Rischio sismico, Brescia sale al “livello 2”

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La Giunta regionale lombarda ha approvato, su proposta dell’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, la nuova classificazione sismica del territorio lombardo, che entrerà in vigore il novantesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale di Regione Lombardia. "La nuova classificazione non deve essere intesa come un aumento di pericolosità del territorio o di maggiore rischio – ha spiegato l’assessore Bordonali -, ma solamente come una svolta verso un sistema di prevenzione dei rischi e dei danni conseguenti ai fenomeni sismici".

ATTENZIONE ALLA PREVENZIONE – "Questo nuovo documento – ha proseguito la titolare regionale della Sicurezza – testimonia la sensibilità della Regione Lombardia verso il tema della prevenzione". "Una maggiore prudenza – ha assicurato Bordonali – porterà a procedure più cautelative rispetto alla pianificazione territoriale e alle edificazioni. L’aggiornamento della zonizzazione sismica determina di fatto un livello di classificazione volto a garantire la sicurezza pubblica".

ZONIZZAZIONE – La zonizzazione approvata oggi stabilisce che nessun Comune è da ritenersi in zona 1 (alta sismicità), 57 Comuni sono in zona 2 (nelle province di Brescia e di Mantova), 1028 Comuni sono in zona 3 (principalmente nelle province di Bergamo, Pavia, Brescia, Cremona e quindi nelle province di Lecco, Lodi, Monza-Brianza, Milano, Mantova e Sondrio), mentre gli altri 446 Comuni sono da ritenersi in zona 4 (sismicità molto bassa).

LE NOVITA’ – Rispetto alla zonizzazione precedente, il numero dei Comuni in zona 2 aumenta di 16 unità, mentre il numero di quelli in zona 3 aumenta di 790 unità e quello dei Comuni in zona 4 diminuisce di 821 unità. Gli elementi maggiormente significativi sono l’ingresso del Comune di Brescia in zona 2 e quello di Milano in zona 3.

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  1. Significa revisione dello status antisismico delle scuole, interventi di messa a norma delle stesse che normalmente riguardano come minimo, rifacimento tetti, rinforzo solette, adeguamenti scale e vie di fuga, ecc. ecc. anche su edifici considerati a norma per il livello 3 e che adesso non sono più conformi alle prescriizoni per il livello 2. L’importante è far girare l’economia!?!?!?!

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