Consorzio dell’Oglio: il nuovo presidente è il rovatese Angelo Bergomi

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Angelo Bergomi
Angelo Bergomi

Il decreto è stato firmato dall’allora ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, nel febbraio scorso. Ma l’ufficialità della nomina del consigliere democratico di Rovato, Angelo Bergomi, a nuovo presidente del Consorzio dell’Oglio è arrivata solo in questi giorni. “Arrivo in una realtà consolidata, che da ben ottantacinque anni è punto di riferimento per una gestione ottimale delle acque del fiume Oglio e di una corretta opera di regolazione del Lago d’Iseo – ha dichiarato Bergomi – Il Consorzio dell’Oglio si è sempre distinto per un presidio ottimale di queste attività e ha esteso le proprie competenze anche nell’ambito di importanti progetti: dalla sperimentazione relativa al Deflusso Minimo Vitale, al “Progetto Siluro” e all’essere divenuto Centro di Competenza della Protezione Civile per la prevenzione dei rischi idrogeologici e idraulici”

Il tutto “è stato possibile grazie alla lungimiranza degli amministratori che si sono susseguiti negli anni e al personale che con dedizione ha svolto al meglio il proprio lavoro – continua il nuovo presidente -. A tal proposito desidero ringraziare il Presidente uscente dr. Giuseppe Kron Morelli che, con il consiglio di amministrazione, nello scorso quadriennio ha consentito al Consorzio di ben operare. Lo ringrazio anche per la cordialità e la disponibilità dimostrata nel passaggio di consegne, indispensabili per una necessaria continuità nelle attività consortili. Ringrazio anche il direttore del Consorzio Massimo Buizza. Sono certo che grazie alla sua grande esperienza e professionalità e a quella dei collaboratori il Consorzio dell’Oglio potrà continuare a ben operare in un settore in cui sono evidentissime anche le relative ricadute ambientali”.

E infine una promessa: “Nelle prossime settimane cercherò di incontrare le rappresentanze degli utenti irrigui, ben consapevole che dalle attività del Consorzio dell’Oglio dipendono gran parte delle sorti delle irrigazioni di moltissimi agricoltori da un lato e di utenze idroelettriche dall’altro. In questo quadriennio in cui mi è stato dato l’onore di presiedere il Consorzio dell’Oglio mi auguro di poter dare un concreto contributo alla sua crescita, per la soddisfazione degli utenti e più in generale delle comunità coinvolte dal passaggio dell’Oglio e affacciate sul Sebino”.

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