La Goletta dei Laghi di Legambiente: su dieci rilevazioni quattro non superano l’esame

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Da sei a quattro, ma la gravità dei casi è peggiorata. Il risultato dell’annuale campagna di rilevazioni microbiologiche della Goletta dei Laghi di Legambiente nelle acque del lago di Garda è ancora una volta in chiaroscuro.

Il resoconto della campagna è stato presentato ieri a Desenzano. Complessivamente le rilevazioni effettuate sul Garda sono state diciassette, dieci nella sposda bresciana e sette in quella veronese. Per quanto riguarda la sponda veneta sono state quattro le rilevazioni fuorilegge, così come per la sponda lombarda. Nel corso del 2013 furono sei, e questo di per sé è un buon miglioramento, ma a preoccupare è l’aggravarsi delle situazioni di inquinamento.

Le aree ad essere risultato come le più inquinate sono quelle a Padenghe presso la foce del rio Maguzzano e del torrente vicino al porto, a Salò in località Le Rive, dove sfocia un torrente, e a Rivoltella presso la foce del canale posto all’incrocio tra le vie Agello e Giulio Cesare. Per i primi tre punti il livello di inquinamento è definito "preoccupante" da Legambiente. A portare inquinanti nelle acque del lago sarebbero in tutti i casi i torrenti che raccogliendo le acque lungo il percorso raccolgono anche carichi batterici e sostanze pericolose.

A superare l’esame invece la foce del torrente Barbarano nell’omonima frazione di Salò (per i quattro anni precedenti era stata fuorilegge ben tre volte), le foci dei torrenti Toscolano e Bornico a Toscolano Maderno, la foce del San Giovanni a Limone del Garda, il lido di Lugana a Sirmione e il le acque di Tremosine tra la statale 45 bis e via Benaco.
(a.c.)

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