La ricetta di Ragazzoni per il Brescia: chiarezza, ordine e simpatia

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Ora che l’ostacolo iscrizione al campionato di serie B è stato superato con successo, il Brescia calcio è pronto a guardare avanti. A tracciare il cronoprogramma per il prossimo futuro è il nuovo amministratore unico, Luigi Ragazzoni. Davanti alle telecamere della trasmissione di Teletutto “Parole di Calcio”, Ragazzoni annuncia di voler agire secondo tre direttive: “la campagna acquisti, la campagna abbonamenti e la campagna simpatia nei confronti della società”.

Quello che si aspetta in cambio Ragazzoni, che ha assunto il difficile ruolo di traghettatore del Brescia calcio dal buio dei debiti alla luce dei conti risanati, è “una risposta positiva da parte dei tifosi, sia dal punto di vista dell’entusiasmo che della sottoscrizione degli abbonamenti per la nuova stagione”.

Intanto chi non gli fa mancare il proprio appoggio è l’imprenditore Attilio Camozzi, anche lui ospite della trasmissione condotta da Andrea Cittadini, che ha annunciato: “sicuramente con trasparenza e chiarezza un imprenditore vede di buon occhio la gestione”.

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  1. Più abbonamenti? E che male c’è? Sempre meglio della precedente conduzione… O si vuole che torni il fallimentare con la sua famiglia???????

  2. Non mi interessa sa hai o non hai a cuore le sorti del Brescia calcio. Tu puoi fare la raccolta dei punti al supermercato, io invece farò l’abbonamento allo stadio. Quello che trovo disgustoso è la tua definizione "il brescianello abbocca !!!!!!!!!!". Detto in modo dispregiativo e forse indirizzato solo a persone che seguono passioni per le quali tu non trovi alcun interesse. Se sei Bresciano (ma dubito) mi disgusti, se non lo sei, puoi dire qualsiasi cosa che non me ne frega un c…..o.

  3. Quello che certi tifosi non capiscono è che Brescia è una realtà, al massimo, da Lega Pro.
    Il "demone" Corioni, con tutti i suoi difetti, vi ha regalato un sogno, e voi lo ripagate con gli insulti, inneggiando ai nuovi salvatori che delle Rondinelle se ne infischiano (e pensano solo alle finanze). E’ solo questione di tempo, e il bluff sarà chiaro a tutti.

  4. L’intollerante sei tu, che stai a stigmatizzare le scelte degli altri. Se vanno allo stadio hai qualcosa da dire, se fanno l’abbonamento rimarchi la dose. Infine non contento li definisci anche "Brescianelli che abboccano".

  5. Cari interlocutori senza nome: non ho mai scritto che chi fa l’abbonamento è un cretino o altro. Dico soltanto che i signori che adesso state adorando e incensando (banchieri compresi) pensano solo e soltanto alla finanza, e guardano ai tifosi come portatori sani di euro. In questo senso, il brescianello abbocca, esattamente come il bergamino nerazzurro, il cicianebia rossonero e lo scugnizzo del Vesuvio.

  6. Noi interlocutori senza nome, siamo come te che ti firmi Paolo ma che nella realtà potresti essere un qualunque Mario, Piero o molto più probabilmente Gino (come Corioni). Oggi non hai detto che chi fa l’abbonamento è cretino, ma due forse tre giorni fa, hai detto addirittura che Noi al sabato non sappiamo che fare e sprechiamo il nostro tempo per andare allo stadio (il concetto era questo). Ci dai praticamente degli stupidi (ricordi)!!! Poi hai anche il coraggio di scrivere che siamo intolleranti con te. Ma cosa credi di meritare??? Sono in diversi che ti rispondono (non solo io – utente senza nome – ma che comunque ti garantisco che non mi chiamo Gino come te), probabilmente stai simpatico a molti.

  7. Che ti piaccia o no, il mio nome è Paolo. Quanto alla frase che hai ricordato, la stupidità è soltanto una tua personale deduzione. Però su una cosa avete tutti ragione: il Brescia Calcio è una passione e probabilmente nessuno, io in primis, ha il diritto di discuterla. Perciò, tolgo il disturbo. Ciao a tutti e buona continuazione.

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