Tar Brescia, Ordine degli Avvocati: va mantenuto, è un presidio di legalità

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Sulle sorti del Tar di Brescia interviene anche l’Ordine degli Avvocati cittadini. Dopo la possibilità che il governo decida di mantenere la sede Bresciana in quanto anche corte d’appello, l’Ordine ribadisce la sua posizione, fortemente contraria alla "chiusura di tutte le sedi staccate".

DI SEGUITO IL COMNICATO INTEGRALE

Anche negli ultimi giorni si sono succedute voci e dichiarazioni di ogni genere riguardo alla sorte delle sezioni staccate dei Tribunali amministrativi regionali e segnatamente di quella di Brescia, soppressa a decorrere dal 1° ottobre da un’improvvida ed imprevista disposizione del decreto legge n. 90/2014.

L’Ordine degli avvocati di Brescia, ed anche per conto dei restanti Ordini del Distretto della Corte d’Appello (Bergamo, Mantova, Cremona e Crema), richiamando il proprio comunicato del 4 luglio u.s.,

la Camera Amministrativa Distretto Lombardia Orientale (CADLO), richiamando a sua volta il comunicato del 19 giugno u.s., e con essa l’Unione Nazionale degli Avvocati Amministrativisti (UNAA), di cui la Cadlo è espressione locale, Unione che peraltro nella giornata di ieri, nel corso dell‘assemblea nazionale svoltasi in Roma, ha confermato la propria posizione fortemente critica nei confronti della inopinata ed immotivata soppressione, oggettivamente contrastante con la pur condivisa esigenza di riforma della materia,

l’Associazione Nazionale dei Magistrati Amministrativi (ANMA), richiamando il documento già depositato in data 2 luglio alla Commissione Giustizia della Camera dei deputati, da cui emerge anche la non convenienza economica della scelta di chiusura di tutte le sedi staccate, nonché della sede di Brescia, documentazione fornita alle istituzioni locali e in data 4 luglio u.s. anche agli organi di informazione locale,

il Comune di Brescia, ricordando che assieme agli altri Comuni capoluogo del Distretto ha scritto il 19 giugno u.s. apposita nota all’attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri e ha successivamente chiesto ed ottenuto apposita audizione presso la competente commissione della Camera nel corso della settimana scorsa, il tutto ed appunto per chiedere che il Governo riconsideri la grave decisione assunta,

– auspicano naturalmente che si rivelino fondate le voci che darebbero per possibile una modifica della disposizione che consenta il mantenimento di un fondamentale presidio di legalità e giustizia per le province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova;

– rilevano tuttavia che allo stato non constano concreti segni di ripensamento da parte del Governo, che anzi non ha manifestato interesse per le molteplici voci ed iniziative che si sono sollevate per segnalare l’assoluta inopportunità di un provvedimento costoso e foriero di gravi inefficienze;

– sottolineano con forza che ove ciò non fosse, ci si troverebbe di fronte ad una decisione incomprensibile, prima che inaccettabile, che Brescia e le altre province della Lombardia orientale non meritano e che, in ultima analisi, determinerebbe pesanti ripercussioni negative sull’intera Lombardia, ribadendo come la denegata soppressione di un TAR efficiente, che garantisce l’effettività della giustizia amministrativa nell’importante Distretto della Lombardia orientale, integrerebbe decisione contraria ai fini ed agli interessi pubblici che pure con la riforma si sono voluti proclamare;

– ricordano che al miglior funzionamento del TAR locale (e nel caso degli Ordini del Distretto anche sul piano strettamente economico ed attraverso molteplici spese assunte per la nuova sede ed anche in supplenza alle risorse pubbliche e mediante le risorse dell’avvocatura locale) hanno concorso tutti i soggetti di cui al presente comunicato, che si aspettano quindi di essere tenuti in adeguata considerazione prima che sia assunta una decisione finale al riguardo;

– confermano la massima disponibilità a confrontarsi in ogni sede sui dati oggettivi, fino ad oggi totalmente trascurati.

Confidando quindi prevalga una scelta che garantisca il mantenimento di un presidio di legalità, si resta in fiduciosa attesa di conferme certe ed ufficiali e comunque di chiare prese di posizione che non lascino adito ad alcun dubbio circa il ripensamento congiuntamente richiesto ed il mantenimento della efficiente sede TAR Brescia.

 

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