Prorogata l’esclusione dell’iscrizione dei vigneti Franciacorta, Fava: accolte richieste del Consorzio

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Gianni Fava, ha deliberato questa mattina la "Proroga dell’esclusione temporanea della possibilità di iscrizione dei vigneti allo schedario viticolo ai fini dell’idoneità alla rivendicazione della denominazione di originecontrollata e garantita ‘Franciacorta’". La durata della proroga è triennale, fino al 31 luglio 2017, ferma restando la possibilità, in base alle condizioni di mercato, di revoca o di modifica, a fronte delle procedure previste per la richiesta.

La delibera della Giunta regionale ha un impatto territoriale legato all’area di produzione del vino Franciacorta e coinvolge i seguenti Comuni della provincia di Brescia: Paratico, Capriolo, Adro, Erbusco, Cortefranca, Iseo, Ome, Monticelli Brusati, Rodengo Saiano, Paderno Franciacorta, Passirano, Provaglio d’Iseo, Cellatica e Gussago, oltre a parte del territorio dei Comuni di Cologne, Coccaglio, Rovato e Cazzago S. Martino.

"Il provvedimento – spiega l’assessore Fava – recepisce un’istanza del Consorzio per la tutela del Franciacorta e ha l’obiettivo di tutelare la promozione e la sicurezza delle filiere agroalimentari e forestali di qualità, ma anche conseguire l’equilibrio di mercato nel settore vitivinicolo, quando sussistono reali e documentate situazioni di crisi e su richiesta della filiera produttiva interessata".

Già nel 2011, con delibera di Giunta regionale n.IX/1491, era stato adottato un provvedimento – con scadenza 31 luglio 2014 – mirato a limitare la produzione delle uve finalizzate alla produzione di Docg Franciacorta. "Gli effetti del precedente atto – precisa l’assessore – hanno contribuito a migliorare la situazione di mercato per le uve e i vini della Franciacorta, ma, per un intervento più incisivo, il Consorzio per la tutela del Franciacorta, con l’appoggio dell’intera filiera produttiva, ha richiesto una proroga degli effetti del provvedimento per altri tre anni, anche alla luce dell’approssimarsi della fine del regime dei diritti di impianto, disposto dalla nuova regolamentazione comunitaria".

Attraverso la delibera di Giunta approvata oggi si dispone: l’esclusione temporanea della possibilità d’iscrizione dei  vigneti allo schedario viticolo, ai fini dell’idoneità alla rivendicazione della Denominazione di origine controllata e garantita ‘Franciacorta’, al fine di controllare l’immissione sui mercati delle quantità di uva ‘Franciacorta’;  di permettere, ai fini della rivendicazione della Docg ‘Franciacorta’ l’utilizzo dei diritti di impianto detenuti dai produttori alla data del 13 aprile 2011 (data di pubblicazione sul Burl della Dgr 30 marzo 2011 – n.IX) e/o derivati dall’estirpo di vigneti atti alla produzione di Franciacorta Docg successivamente a tale data;  di autorizzare il libero scambio di diritti di impianto presenti nel portafoglio dei produttori alla data del 13 aprile 2011 e/o derivati dall’estirpo di vigneti atti alla produzione di Franciacorta Docg tra produttori, all’interno dell’area definita dal disciplinare, per favorire la possibilità di commercio e di utilizzo dei diritti di impianto entro la data di scadenza del regime, fissata per  il 31 dicembre 2015. 

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  1. E’ Semplicemente un atto coporativo volto a preservare i privilegi di chi già possiede vigneti DOCG. Un provvedimento di cartello a danno del mercato e dei consumatori, che avrebbero potuto beneficiare di una maggiore concorrenza nei vini Franciacorta.

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