Coppa d’Oro delle Dolomiti, la scalata del Pordoi

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E’ partita ieri mattina da Merano la seconda ed ultima tappa della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2014, che vede attualmente al comando i vincitori di Mille Miglia 2014, gli affiatatissimi  Mozzi/Biacca su Triumph TR2 seguiti dalla coppia Gamberini/Lanfranchi su Alfa Romeo 2000/s e dal duo Battagliola/Salvalaggio su Austin Healey 100 BN1 del 1955. Al quarto posto a ridosso del podio c’è un altro degli equipaggi favoriti. Quello composto da Giuliano Canè e Lucia Galliani su Lancia Aprilia del 1938. Una gara molto appassionante da seguire fino all’ultimo che avrà la sua classifica definitiva questa mattina.

 

La giornata di ieri ha offerto molteplici motivi d’interesse, primo fra tutti la scalata del Pordoi. Oltre 60 tornanti con pendenza media del 10% mettono a dura prova l’abilità dei piloti in gara. Drivers però ripagati dalla magia del panorama che si può osservare dalla cosiddetta “terrazza delle Dolomiti”, non a caso dichiarate patrimonio Unesco. Enorme fascino rappresentano poi i passaggi sul Passo delle Erbe, sul Gardena, sul Sella e sul Falzarego prima dell’arrivo previsto in serata a Cortina.

Tra i gentlemen drivers  in gara quest’anno anche  il finanziere americano Robert Kauffman al volante di una fiammante Alfa Romeo 6c 2500 del 1948, telaio 920002 che ha una storia tutta da raccontare. La vettura ha avuto l’onore di aver partecipato alle edizioni ‘48 e 49 di Coppa d’Oro delle Dolomiti,  a 4 Mille Miglia, alla Targa Florio e a numerose altre gare e dopo 65 anni è tornata in Italia. Kauffman si è aggiudicato all’asta quest’auto, una delle vetture più prestigiose al mondo alla cifra record di 5.000.000 di dollari. “ Ho già corso una Mille Miglia e invece questa è la mia prima Coppa d’Oro delle Dolomiti. Guidare su tornanti di montagna -ha commentato il finanziere americano- mi ha regalato delle emozioni uniche”.

Sempre del prestigioso marchio Alfa Romeo in gara quest’anno è da segnalare la partecipazione di un altro esemplare della 6c 2500 del 1939 guidata dal collezionista Corrado Lo Presto. Altra macchina in gara di grande valore è la Ferrari 250 GT Boano del 1956 guidata dall’immobiliarista e finanziere Walter Mainetti.

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  1. mai visto una Coppa d’0Oro delle Dolomiti cosi povera nelle partecipazione e una organizzazione inefficiente. Povera Coppa d’Oro !!!

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