Omicidio Pontoglio: gli arrestati sono due ventenni “senza rimorso”

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All’indomani dell’arresto di due dei presunti rapinatori che hanno colpito a morte il macellaio di Pontoglio, è possibile tracciare i profili dei malviventi. Come anticipato si tratta di due cittadini albanesi di 21 e 25 anni, ritenuti dai carabinieri di Chiari responsabili di almeno due rapine in villa, a Pontoglio e Palazzolo.

I due sono stati fermati mentre si trovavano a Jesolo, pronti a colpire un’altra volta. Nel corso della rapina per la quale sono finiti in manette i due avrebbero colpito Pietro Raccagni con una bottiglia, gesto che gli ha provocato la caduta a terra risultata fatale.

I carabinieri si sono messi immediatamente sulle tracce della banda, che aveva il covo a Cividade nel bergamasco, ma come ha sottolineato il colonello Spina, comandante provinciale dei carabinieri di Brescia, si trattava di “un gruppo che agiva senza dare punti di riferimento, ma sopratutto che, dalle intercettazioni, non dimostrava alcun rimorso per quanto fatto”.

I due arrestati sono stati accusati di omicidio preterintenzionale e rapina aggravata, mentre altre due persone sono state denunciate per favoreggiamento e ricettazione.

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  1. pena di morte, perché basta accogliere persone che vengono in Italia per rubare la vita di un uomo che ha famiglia, rubare un futuro a i suoi figli, BASTA,BASTA, bisogna iniziare a dire a i giudici che bisogna dare l’esempio ,nostro paese non e un terra per banditi

  2. le bestie come quelle capiscono solo una cosa, la paura. se continuiamo a far passare il messaggio che in italia chi delinque non paga, non ci sarà mai fine a brutte storie come questa, seguiteremo ad essere il paradiso per la feccia del mondo. le leggi ci sono, devono essere applicate senza paura, come senza paura vanno presi accordi internazionali per far scontare le pene collezionate qui da noi nel paese di appartenenza.

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