No a Bosco Stella, Rolfi (LN): ora si valutino velocemente il caso Montichiari e la zona delle cave

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E’ stato trasmesso ieri da Regione Lombardia il preavviso di diniego per la discarica di Bosco Stella, nei comuni di Paderno Franciacorta e Castegnato (BS). Secondo il vicecapogruppo regionale del Carroccio, Fabio Rolfi, il no alla discarica è “il segno evidente  che i tempi sono cambiati in Regione Lombardia.” “Con il nuovo piano regionale dei rifiuti – continua Rolfi – l’introduzione  degli indici di pressione e una maggior trasparenza e condivisione delle scelte da parte dell’Assessorato regionale, è chiaro che questo progetto non poteva trovare accoglimento, inserito come è in una zona sensibile e già compromessa  dal punto di vista ambientale.”

 

“Si tratta quindi dell’epilogo che il territorio attendeva e per il quale vi è stata una mobilitazione bipartisan, un’ottima notizia per  il territorio bresciano interessato dalla presenza di decine di impianti di smaltimento che ne hanno intaccato gli equilibri ambientali.” ha evidenziato Rolfi, ricordando “che giacciono sui tavoli degli uffici regionali altri progetti di impianti di smaltimento per zone della provincia già sovraccariche, pensiamo a Montichiari o alla zona delle cave in Città, per le quali, in tempi più rapidi e ragionevoli, occorre concludere l’iter di valutazione alla luce dei criteri indicati dal nuovo piano regionale dei rifiuti.” 

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  1. Grazie alla giunta regionale in cui ci stava anche la Lega Nord (e da tempo) sono stati consentiti comunque obbrobri ambientali come cave in piena Franciacorta. E lì il danno è stato fatto.

  2. Ed in questi giorni è in fase di rinnovo l’autorizzazione per la discarica di amianto PROFACTA. Quella realizzata in spregio a tutte le norme vigenti poiché di trova a meno di 70 metri dal centro abitato nonostante una normativa Regionale prevedesse, attraverso una deroga sulla normativa nazionale per la quale i metri dovevano essere 200, una distanza minima di almeno 100 metri.
    La stessa discarica che è pure stata sequestrata dalla magistratura a causa di tutti gli illeciti commessi dall’imprenditore.
    Ma su tutto ciò la Regione a guida leghista è disposta a chiudere un occhio ed a procedere con il rinnovo. Chissà come mai.
    Mi piacerebbe chi il consigliere regionale Rolfi insieme all’assessore all’ambiente Terzi, sua compagna di partito, fosse in grado di dare una risposta ai dubbi che mi assillano.

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