A 96 anni si è spento Giacomo Olini, il pittore della Bassa

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Una vita con il pennello in mano, e tanti viaggi in lungo e in largo per la nostra provincia, la Bassa soprattutto, a cercare soggetti da fissare sulla tela. All’età di 96 anni ieri è scomparso Giacomo Olini.

Da tre anni viveva con la figlia a Paderno Ponchielli in provincia di Cremona, ma Giacomo Olini ha vissuto tutta la sua vita in campagna, vera e propria vocazione artistica, cifra stilistica ininterrotta lungo la sua lunghissima carriera. Lucidissimo sino alla fine, Olini è da pochi anni che ha smesso di dipingere. Fino al momento del riposo, ma solo perché obbligato dalla mano meno ferma, dalle forze venute a mancare, non si lasciava sfuggire ogni attimo di tempo per prendere il pennello e riversare sulla tela i ricordi accumulati in tanti anni trascorsi a viaggiare in sella alla vespa per campi, stalle, fiumi e paesi della campagna bresciana. 

La salma del pittore farà ritorno domani nella sua Borgo San Giacomo, quella che alcuni anni fa lo insignì della medaglia d’oro. Il funerale sarà celebrato alle 15:30.

"Giacomo Olini non è stato mai, il pittore del tempo libero, il decoratore per diletto come, delirando, intende considerare il "mestiere" chi non ha ancora capito! Lui ha scelto, in tempi durissimi (erano gli anni Trenta) di essere ciò per cui il destino lo aveva fatto nascere: Pittore. E di sola pittura riuscì a vivere, anche se immerso dentro ad una terra ingrata, ottusa, in quegli anni di miseria, quando ognuno credeva che solo il lavoro consumato a forza di braccia potesse santificare il guadagno di una giornata".
Dalla presentazione della monografia Olini di Gian Mario Andrico e Floriana Maffeis, edita da Massetti Rodella Editore.
(a.c.)

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