Sovraffollamento, boom di richieste di sconto della pena

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Il boom di richieste di sconto della pena, o di risarcimento del danno subito per essere stati in carcere in condizioni di sovraffollamento, non ha sorpreso la presidente del tribunale, Monica Lazzaroni. Già all’indomani della decisione della corte di adottare mirate misure riparatorie in favore dei detenuti che hanno scontato o stanno scontando la pena in condizioni di sovraffollamento la presidente aveva ipotizzato forti perplessità, oltre alla previsione di una valanga di richieste in arrivo.

Cosa che è puntualmente successo. Lo scorso 15 luglio il tribunale di Sorveglianza di Brescia aveva ricevuto 29 richieste fondate sul decreto del 28 giugno e in un mese abbondante si sono moltiplicate per 10 arrivando a 270. Situazione che potrebbe anche peggiorare se i detenuti di Brescia continueranno ad avanzare richieste di risarcimento. Il provvedimento inoltre è retroattivo: può chiedere un risarcimento anche chi è stato detenuto vent’anni fa.

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UN COMMENTO

  1. Assurdo… Per finire in galera devo commettere più reati in maniera recidiva, altrimenti nisba… Ed una volta dentro posso chiedere il risarcimento del danno… Mmm… Quindi mi chiedo, chi me lo fa fare di alzarmi domani mattina per andare al lavoro?!

  2. Chissà chi suggerisce ai fratelli migranti tutti queste belle richieste di risarcimento? Ci sarà sicuramente la mano di qualche coccolaimmigrati nostrano….

  3. Tanti piagnistei sul sovraffollamento delle carceri (Napolitano e Pannella in primis), causato dai delinquenti stranieri che in Italia non ci dovrebbero neanche stare, hanno prodotto quest’obbrobrio che mortifica i cittadini onesti.

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