Girelli (Pd) scrive a don Ciotti: “Le minaccie di Riina le sento rivolte anche a me”

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Il presidente della commissione speciale antimafia del Consiglio regionale lombardo Gian Antonio Girelli ha indirizzato questa mattina a don Luigi Ciotti una lettera aperta di solidarietà e di sostegno, dopo la notizia delle minacce di morte rivoltegli dal capomafia Salvatore Riina.

DI SEGUITO IL TESTO DELLA LETTERA:

Carissimo Don Luigi,

di certo quando hai deciso di interpretare in modo tanto diretto e deciso il vivere il Vangelo sul versante della lotta alla mafia hai messo in conto che avresti vissuto momenti diversi fra loro, tutti intensi, tutti scomodanti. Molto é nato dal tuo operato, a partire dal Gruppo Abele che quasi come naturale sbocco ti ha portato a fondare LIBERA. Al tuo impegno si devono importanti interventi legislativi, dai beni confiscati al voto di scambio.

Hai incontrato migliaia di persone, in particolare giovani, che “travolti” dalle tue parole, ma ancor di più del tuo esempio, si sono schierati con forza e coraggio al tuo fianco donandoti, ne sono convinto, una immensa felicità. Papa Francesco recentemente ha voluto farti sentire la sua benedizione prendendoti per mano, ma soprattutto usando parole chiare e durissime contro la mafia. Hai sperimentato la difficoltà delle Istituzioni, della politica, ad essere all’altezza della sfida. Difficoltà che un po’ alla volta, spero con sempre maggior determinazione, si sta superando, anche al Nord. Hai sperimentato la tensione del pericolo che la tua opera comporta. Lo hai fatto senza mai lasciar trasparire quell’umana inquietudine che sempre accompagna queste situazioni.

Ora le parole di Riina, il suo affiancarti a quel “santo” di Don PUGLISI, suonano come il grido di paura di che vede il profilarsi di quello che é il vero timore della mafia, “LA RIVOLTA DELLE COSCIENZE” come tu hai efficacemente espresso.

Ebbene caro Don Ciotti non so quanto sia fino ad ora riuscito, nel non facile ruolo che ricopro ad esserti d’aiuto nella tua missione, anche se non é mai mancata volontà e determinazione.

So che le minacce che Riina ti ha rivolto le sento come minacce rivolte a me. Ed è un sentimento, ne sono più che sicuro, che in tantissimi condividono. Lo sappiano i mafiosi che sta maturando proprio quella rivolta delle coscienze che pretende la legalità come mezzo per raggiungere la GIUSTIZIA. Ma soprattutto voglio che tu sappia che in tanti siamo con te e che queste nuove minacce altro non sono che un ulteriore motivo per dire basta ad ogni forma di mafia, seguendo il tuo esempio. Grazie Don Luigi, un abbraccio.

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