In arrivo le salme dei quattro piloti, camera ardente aperta a tutti dalle 15 alle 19

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L’ultimo volo. Partiranno questa mattina dall’aeroporto di Falconara Marittima, nei pressi di Ancona, per giungere poco dopo a Montichiari, nella loro base militare, le quattro salme dei piloti morti nell’incidente aereo dello scorso 19 agosto. Sarà l’ultimo volo di Alessandro Dotto, Paolo Piero Franzese, Giuseppe Palminteri e Mariangela Valentini, i quattro giovani capitani che hanno trovato la morte nei cieli delle Marche.

Le salme, ancora depositate presso la camera mortuaria dell’ospedale «Mazzoni» di Ascoli, saranno salutate da un picchetto d’onore prima di raggiungere Falconara Marittima. Una volta a Montichiari saranno a disposizione dei familiari e degli amici stretti, poi, dalle 15 alle 19, la camera ardente allestita presso un hangar della base militare, eccezionalmente aperta, sarà accessibile a tutti coloro che vorranno esprimere il proprio cordoglio agli ufficiali. Domani, alle ore 11, la celebrazione dei funerali, all’interno dell’hangar più grande dell’aerobase.

Mentre il cordoglio di tantissimi cittadini viene espresso ai militari e ai familiari dei caduti, proseguono intanto le indagini per fare chiarezza sull’incidente. La svolta si avrà solo con la lettura dei dati conservati nelle scatole nere, che saranno al vaglio dei tecnici solo nei prossimi giorni, quando si potrà finalmente sapere se si è trattato di errore umano o di avaria.
(a.c.)

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UN COMMENTO

  1. a prescindere, chissa’ se si verrà mai a conoscenza della vera dinamica di quanto accaduto….per capire se e’ la conseguenza di manovre non proprio ragionevoli compiute…Oppure come probabile e gia’ accaduto in passato si lasciera’ che l’ oblio faccia il suo corso.Non si puo’ dimenticare il "costo" di quanto e’ avvenuto e se ci sono responsabilita’ per la distruzione degli aerei (che costano alla collettivita’),allor a bisogna che le cose si sappiano.Una cosa e’ quando durante una guerra avvengono fatti simili, altra cosa quando succede durante un volo normale magari per superficialita’ o per eccessiva "disinvoltura" dei piloti.Bisogna superare l’ emozione e guardare alla realta’.E’ un diritto sapere la verita’.

  2. E come si può solo pensare che la nostra Aeronautica Militare possa venire meno al dovere della trasparenza e della sincerità nei confronti dei cittadini? Per fugare ogni dubbio basta uno sguardo alla Storia recente e ripercorrere alcune vicende emblematiche: 1973 "Argo 16", 1980 strage di Ustica, abbattimento del Mig libico in relazione sempre alla strage di Ustica, 1988 strage di Ramstein (collegata a quella di Ustica?), 1990 strage alla Scuola Salvemini di Casalecchio di Reno. Se non bastassero questi casi, si potrebbe approfondire la questione dei militari ammalati o morti a causa dell’amianto presente sui velivoli a bordo dei quali hanno operato. Insomma, possiamo star tranquilli.

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