Ministero condannato a pagare il precariato di due insegnanti bresciani

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Nuova vittoria dei precari della scuola. Il Ministero dell’Istruzione, infatti, è stato condannato dalla Corte d’Appello di Brescia a risarcire 2 insegnanti precari residenti in città, assistiti dal Codacons, per la condizione di precariato in cui gli stessi hanno dovuto svolgere per anni il proprio lavoro.

La vicenda nasce pochi mesi fa, quando il Codacons ha lanciato i ricorsi collettivi contro il dicastero dell’istruzione in favore di docenti e personale scolastico che, in sfregio delle norme vigenti, si vedevano rinnovare i contratti a tempo determinato, e quindi prolungare ingiustamente la loro vita professionale all’interno del limbo del precariato.

La Corte d’Appello di Brescia ha confermato le sentenze di primo grado impugnate dal Ministero dell’Istruzione, con conseguente riconoscimento del diritto dei docenti precari alla progressione economica prevista per il personale di ruolo: il Ministero, dunque, dovrà pagare agli insegnanti gli scatti di anzianità di servizio finora non goduti, alla luce del principio di non discriminazione di cui alla clausola 4 dell’Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato,

“Mercoledì il Governo Renzi, con l’annunciata riforma della scuola, “partorirà il topolino” – afferma il Presidente Carlo Rienzi – ossia un provvedimento insufficiente, perché lo Stato deve risarcire i docenti precari con denaro sonante, non con promesse. L’unica possibilità che hanno i precari della scuola di far valere i propri diritti è rivolgersi alla giustizia, attraverso l’azione collettiva promossa dal Codacons. Per questo invitiamo in massa docenti e personale scolastico della regione ad aderire ai ricorsi della nostra associazione seguendo le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it “

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