Acoustic Franciacorta: si chiude con quasi 3mila presenze l’undicesima edizione del Festival

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Si chiude nel Monastero di San Pietro in Lamosa, dove tutto ebbe inizio nel lontano 2004, l’undicesima edizione di Acoustic Franciacorta che, con quasi 3000 presenze, si conferma un appuntamento molto amato dal pubblico che ha seguito sempre numeroso e attento tutte le serate in programma quest’anno, cinque appuntamenti consecutivi di elevata qualità artistica e fortunatissimi dal punto di vista meteorologico.

Acoustic Franciacorta 2014: inaspettato vortice acustico che ha portato artisti, tecnici, volontari e pubblico a viaggiare tra i filari della Franciacorta e le architetture medievali dei comuni di Erbusco, Corte Franca, Iseo, Ome e Provaglio d’Iseo per cinque giornate, da mercoledì 27 a domenica 31 agosto. Tutte le serate hanno registrato una grande affluenza di pubblico, dal più affezionato che non si perde una nota, a nuovi ascoltatori stupiti dalle possibilità di suono offerte dalla chitarra, per un totale di circa 3000 presenze suddivise nelle cinque serate.

Tante sono le immagini da conservare di questa undicesima edizione: l’inaugurazione molto partecipata nel Cortile della Pieve di Santa Maria che ha reso ancor più suggestivi gli interventi dei protagonisti musicali; l’eleganza del Borgo Santa Giulia che ha ospitato la prima volta in Italia di un emozionato Joe Zhu; la consueta magia del Sagrato della Pieve di S. Andrea che ha accolto la poesia di musica e parole di Simone Cristicchi; la familiarità della Cascina Pio IX che ha ospitato la “Jam session sotto le stelle” che si è trasformata nella prima Notte Bianca di Acoustic Franciacorta; l’incantevole Chiesa di San Michele protetta dagli alpini in cui è andata in scena tra gli ulivi la serata più eclettica del Festival; il solido Monastero di San Pietro in Lamosa tra le cui mura hanno risuonato note e passi per tutta la giornata fino a tarda notte.

“Le sensazioni sono molto positive. Quest’anno tutto è andato per il meglio, quasi non vorrei che il Festival finisse, nonostante il notevole impegno richiesto.” Con queste parole Giorgio Cordini, il direttore artistico, saluta e ringrazia il pubblico durante l’ultima serata prima degli straordinari concerti di Alberto Caltanella, Bocephus King, Fernando Perez. È proprio di questi musicisti l’ultima immagine che vogliamo conservare: Bocephus King seduto a terra in mezzo al pubblico, a piedi scalzi, applaude e si muove al ritmo delle note di Fernando Perez.

Questo è stato Acoustic Franciacorta.

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