Lucilla Giagnoni torna a Leno con Acquadoro

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La programmazione estiva di Villa Badia di Leno chiude con un’ospite di eccezione: Lucilla Giagnoni. L’attrice e regista teatrale, autrice del fortunato spettacolo “Ecce Homo” – che lo scorso anno ha incantato la città Brescia con oltre 10 giorni di repliche – torna nella provincia bresciana con lo spettacolo “Acquadoro”, ispirato al romanzo “L’oro del mondo” di Sebastiano Vassalli.

Domenica 21 settembre, alle ore 21.00, Lucilla Giagnoni ci condurrà in un viaggio nell’Italia del Dopoguerra, accompagnata dal compositore Marco Tamagni autore, insieme a Paolo Pizzimenti, delle musiche di scena.

“A setacciare la sabbia restarono pochi solitari che poi scomparvero: con loro, sembrò anche scomparire il ricordo di un’epoca per certi aspetti sognata, più che vissuta. Smemorata per scelta, povera per necessità. Fuori dal tempo: come l’oro.” (Sebastiano Vassalli, “L’oro del mondo”).

In un periodo in cui, all’indomani della II Guerra Mondiale, molte persone patirono la fame, il lavoro scarseggiava e la ripresa economica tardava ad arrivare, alcuni si ingegnarono, creando nuove occasioni, costituendo il movimento cooperativistico, unendo le forze e anche impegnandosi in mestieri antichi, quasi mitici, come la ricerca dell’oro.
Lungo le sponde del Ticino, nella provincia novarese, i cercatori d’oro tornarono a setacciare la sabbia, per una stagione tanto breve quanto intensa nella storia italiana, una stagione di cambiamento, d’innovazione: la diffusione capillare del telefono, l’avvento della televisione, l’acqua corrente in tutte le case. L’Italia, pian piano, si stava risollevando, stavano aprendo nuove industrie, si registravano le prime battaglie sindacali, aumentava il grado di istruzione e così il mestiere mitico e sognato della ricerca dell’oro veniva presto dimenticato. Una parte della memoria del territorio sembrava morta per sempre.

ACQUADORO è il racconto di questo territorio e dei suoi abitanti:i cercatori, i trasportatori di pietre, gli operai delle concerie, i venditori a domicilio, i reduci della guerra sono solo alcune figure che intrecciano le loro vite in una locanda vicino al fiume. Accanto alla parola, il suono che si fa musica è un sottofondo continuo: canzoni popolari, successi dell’epoca e composizioni blues, ma anche ritmi di percussioni più o meno convenzionali riscoprono l’autenticità stessa del genere parlando del lavoro nella lingua dei lavoratori, il dialetto. Il dialetto viene reinventato ed eletto lingua poetica, poiché sa, in poche parole, delineare un mondo complesso, un paesaggio, un’identità di luogo e di spazio.

ACQUADORO è la narrazione, in forma di recital, di un mito che fa vivere la terra e la racconta, cercandone i suoni e le voci.
Lo spettacolo si terrà presso Villa Badia di Leno, a chiusura di TeatrAction – Giornata della Creatività Teatrale,organizzata dalla Fondazione Dominato Leonense e dal Teatro CaraMella. L’evento avrà inizio alle 15.00 e vedrà alternarsi sul palcoscenico compagnie teatrali, artisti di strada e cabarettisti, in un pomeriggio “creativo” dove lo spettatore potrà immergersi nell’atmosfera teatrale a tutto tondo. Gli spettacoli del pomeriggio sono ad ingresso gratuito. Un programma speciale sarà dedicato ai bambini e ai ragazzi.

Il costo del biglietto dello spettacolo ACQUADORO è di 12 euro (10 euro per i soci della Fondazione Dominato Leonense). In caso di pioggia lo spettacolo sarà spostato presso il Forum “Cassa Padana”, in Piazza Dominato Leonense di Leno.
 
Per info, prenotazioni e prevendita:
Fondazione Dominato Leonense
tel.: 030-9038463 / 331-6415475
mail: ilteatrodidesiderio@libero.it

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