Discarica Castella, in Regione l’audizione del Codisa per fermarla

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Si è svolta nella mattinata di oggi, presso Palazzo Pirelli, l’audizione del Co.Di.Sa (Comitato Difesa Salute & Ambiente) sul progetto di conversione in discarica della cava Castella di Buffalora a Brescia.

Per quanto riguarda il quartiere San Polo di Brescia, i rappresentanti del Comitato Difesa Salute hanno espresso la loro contrarietà alla realizzazione della discarica Castella, ubicata nel territorio del comune limitrofo di Rezzato, perchè prevista in un’area già critica per la presenza di numerosi insediamenti produttivi tra i quali cinque ambiti estrattivi (ATO), industrie pesanti, bitumifici e che insiste su una falda acquifera che potrebbe essere inquinata da percolati in fase di post-gestione. La discarica è progettata per accogliere 1.860.000 metri cubi di materiale putrescibile ed un impianto di cogenerazione di biogas.

Con gli esponenti del Comitato erano presenti l’ex assessore all’Ambiente del Comune di Brescia, Raoul Francesconi e l’attuale consigliere comunale Francesco Puccio. Nel suo intervento il Consigliere regionale Alessandro Sala (Maroni Presidente) si è fatto carico di chiedere un sopralluogo della Commissione sul sito interessato, richiesta condivisa anche dai Consiglieri regionali Gianpietro Maccabiani (M5S), Fabio Rolfi (Ln) e Laura Barzaghi (Pd).

Nel merito è intervenuto il richiedente e vice capogruppo della Lega Nord, Fabio Rolfi.

“Nella logica degli impatti cumulativi introdotti dal nuovo piano rifiuti – spiega Fabio Rolfi – , occorre salvaguardare quei territori che già hanno pagato un prezzo notevole in termini di inquinamento. Più in generale ritengo necessario spezzare una volta per tutte il binomio “cava-discarica”; si tratta di un automatismo sbagliato figlio di un’idea del passato, pensata per un mondo differente da quello odierno e certamente non più attuale.”

“Nel caso specifico della cava Castella – prosegue l’esponente bresciano del Carroccio – bisogna realizzare il recupero naturalistico della zona attraverso il progetto del parco sovracomunale  delle cave, una soluzione razionale, sostenuta da tutte le forze in campo e soprattutto gradita ai cittadini coinvolti.”

“Ho voluto far mia la richiesta del Comitato Difesa Salute & Ambiente, in cui si invita alla commissione Ambiente di Regione Lombardia a svolgere un sopralluogo direttamente in zona per permettere ai consiglieri regionali di prendere visione della situazione. Inoltre – conclude Fabio Rolfi – ho fatto richiesta all’Assessore Terzi per un’audizione finalizzata a comprendere come i nuovi criteri possano servire a risolvere il caso specifico della cava Castella.” 

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