Riapre la stagione venatoria, tra entusiasmi e multe

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Si è riaperta ieri, domenica 21 settembre, la stagione venatoria. Il bilancio della prima giornata di caccia è stato positivo, così come afferma, dalle pagine del quotidiano Bresciaoggi, Giuseppe Bonomini, presidente del Comprensorio C.6 della Valtrompia. Ma non sono mancate le multe.

Le zone più battute sono state, come sempre, le valli e la bassa bresciana. Soddisfatti sia i capannisti, che hanno visto un discreto passo di tordi, sia i segugisti e i cacciatori in solitaria, che hanno portato a casa discreti carnieri di lepri, fagiani e starni.

Numerosi i controlli effettuati dalle guardie venatorie che hanno presidiato il territorio per controllare che le regole venissero rispettate. Durante giornata le guardie hanno controllato circa 25 cacciatori vagantisti, ovvero non da appostamento. Tra i casi più rilevanti, l’abbattimento di un raro esemplare di “Casarca”, oca originaria della Russia, episodio mai accaduto nell’ultimo decennio a detta della guardie venatorie. Il cacciatore è stato identificato e dovrà rispondere di reato contro il patrimonio. Ma anche una multa da 160 euro ad un altro cacciatore, “reo” di non aver segnato sul proprio tesserino la lepra abbattuta. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni.

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