Violinista in rimozione forzata durante il concerto in San Barnaba

0
Bsnews whatsapp

Ha lasciato l’automobile in divieto di sosta in corso Magentea. Davanti all’auditorium San Barnaba dove doveva esibirsi. La Polizia locale però, che passava di lì, ha notato l’automobile con la targa svizzera e stava per chiamare il carro attrezzi per farla rimuovere.

Il protagonista è Shlomo Mintz, violinista in cvisita in città per le XGiornate. Durante l’intervallo qualcuno ha avvertito il direttore artistico della rassegna, Daniele Alberti, di cosa stava succedendoe lui si è precipitato fuori dall’auditorium pronto a pagare la multa. Peccato che ci fosse da firmare il verbale e servisse il titolare dell’automobile. A quel punto il violinista è stato invitato ad uscire dal camerino per mettere la sua firma, mentre il pubblico con il quale si è scusato, è stato informato di quanto accaduto

Comments

comments

Ufficiostampa.net

CALCIOBRESCIANO
CONDIVIDI

UN COMMENTO

  1. Quaranta minuti di interruzione del concerto per uno dei più famosi violinisti in circolazione nel mondo, la dice lunga sull’organizzazione bresciana della serata. Si sarebbe dovuto semplicemente prevedere che l’illustre ospite fosse accompagnato per tempo in S.Barnaba oppure, pur se in via eccezionale, che la Polizia Locale venisse informata del parcheggio per un paio d’ore dell’autovettura del maestro. Ma si sa, in quella zona imperversa la caccia al parcheggiatore, tra orari dei parcometri stravolti, tariffazioni cambiate, tessere Park City cassate emulte a tutto spiano. Il tutto per rientrare dagli 8 milioni di euro e passa dell’inutile (l’ennesimo…) investimento in un parcheggio deserto come quello interrato di Piazzale Arnaldo. Il giovin Manzoni, assessore di riferimento, nel frattempo pontifica di strategie ed ottimizzazioni. Contento lui…

  2. Dopo mesi di vacanza, torna l’acido piergensis. Eppure l’aveva detta con una buona sintesi: bastava prevedere la corretta gestione dell’arrivo dell’illustre ospite. Ma la tentazione di aggiungere lo sproloquio che nulla c’entra è sempre troppo forte per il nostro…

RISPONDI