Bigio, la Commissione ufficializza il no a Piazza Vittoria: ma la statua va esposta

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La commissione Dazzi – presieduta da Massimo Minini (Fondazione Brescia Musei) e composta Ruggero Eugeni (Università Cattolica), Sergio Onger (Università Statale), Riccardo Romagnoli (accademia Santa Giulia) e Roberto Dolzanelli (Laba) – ha steso una nota che ha trasmesso all’Amministrazione comunale relativa al famoso Bigio.

Nel documento si legge che “tutti e cinque i componenti sono d’accordo che la statua ‘L’Era Fascista’ vada fatta vedere e sia da collocare in una zona da definire”. La Commissione è stata unanime nel considerare “inopportuna la collocazione in piazza Vittoria, onde non rinfocolare polemiche che ne hanno accompagnato l’esposizione fin dall’inizio degli anni Trenta”. Il testo continua sottolineando che “contemporaneamente bisognerebbe lavorare su una scultura moderna, alternativa, da mettere in piazza Vittoria”.

Tale opera dovrebbe avere una serie di caratteristiche: “Essere fatta da uno scultore importante; essere fabbricata a Brescia per avere un legame con la città più forte; essere finanziata da un privato o da un ente; rimanere di proprietà dell’artista, salvo donazioni; essere una scultura figurativa”. La commissione, infine, ha evidenziato l’ipotesi che venga progettato un “Parco delle sculture in zona Castello o in altra zona, in concomitanza con l’esposizione dell’opera di Dazzi”.

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  1. Se il responso dei "saggi" è questo (la statua va esposta ma non dove sarebbe naturale e ovvio ma altrove facendo spazio all’opera di qualcun altro) credo che l’aggettivo sostantivante andrebbe modificato in "confusi". Così siamo stati gentili.

  2. Il gallerista Minini poteva risparmiarci questa farsa dei saggi. non ho la cultura di Minini, ma se tali decisioni devono essere prese solo da persone con cultura elevata, mi domando perchè in Giunta ci siano tanti ignoranti, nel senso di non conoscenti la materia che trattano, a partire dall’assessore alla cultura.

  3. Stiamo alle indicazioni dei cosiddetti "saggi". Bisogna lavorare ad una scultura alternativa secondo precise indicazioni e caratteristiche. Leggendole, io convocherei prima di tutti Arnaldo Pomodoro, il fratello di Giò, quello famoso per le enormi sfere di bronzo. Ecco, due sfere di bronzo, due grandi palle appunto. Senza dietrologia, ovviamente…

  4. il bigio in piazza vittoria no perchè fascista (guardando al domani, i ragazzi di oggi non sanno nemmeno la differenza tra fascismo e comunismo, sono drammi di noi che abbiamo una certa età).
    le opere di bombardieri in piazza rovetta no perchè forse troppo belle.
    mandiamo tutto in castello dove non ci va nessuno, così ci togliamo il problema di fare vedere il passato e il futuro.
    saggio. appunto…

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