Gli abusi inesistenti all’asilo Sorelli costano 1,5 milioni di euro alla Loggia

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La vicenda legale si è chiusa nel maggio 2010, non così gli strascichi di contorno, ai quali è stata messa la parola "fine" solo nella seduta di Giunta Comunale del 30 settembre, presieduta dal vicesindaco Laura Castelletti. Stiamo parlando del caso legato agli abusi, mai verificatisi, nella scuola materna Sorelli, un fatto che ha scosso l’opinione pubblica per una decina di anni (qui tutte le notizie), dal 2003 in poi. Vittime innocenti della vicenda giudiziaria furono sei maestre, e un bidello, due delle quali passarono anche un anno in carcere e dieci mesi ai domiciliari. 

Perché la Giunta? Tutto è partito dalla richiesta, mai accolta, al Comune di farsi carico delle spese legali come previsto dall’ex articolo 28 del contratto nazionale dei dipendenti pubblici. Una volta giunta l’assoluzione le maestre non hanno abbandonato la loro legittima richiesta di rimborso, giungendo a chiedere alla Loggia addirittura 3 milioni e 100mila euro. Negli ultimi mesi è stato trovato l’accordo sulla base di 1,5 milioni di euro, un esborso non indifferente di denaro pubblico che consentirà però di non trascinare per le lunghe la vicenda, e soprattutto di non dover versare la cifra complessiva.
(a.c.)

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  1. praticamente un terzo dell’incasso dalla vendita di parte della centrale del latte. Vendiamo i gioielli di famiglia per pagare avvocati. Siamo allo sbando

  2. Ma se non ricordo male,e quelli che soffiavano sul fuoco,quelli che hanno addirittura fatto la loro fortuna con i convegni,scritto libri sul caso,organizzato e aizzato tutte quelle mamme spaventate…quelli, mi domando, non sono tenuti a pagar niente.

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