Violenza allo stadio: condanna con pena sospesa per ultrà bresciano

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Un ultrà del Brescia è stato condannato in rito abbreviato a un anno e quattro mesi con pena sospesa per resistenza e violenza a pubblico ufficiale oltre che per concorso e lancio di oggetti. A ciò si aggiungono 40 giorni d’arresto per travisamento. Nessuna Diaspo invece.

A raccontarlo è il Giornale di Brescia che svela anche il nome dell’ultrà: Alberto Ramirez, 27enne di Lumezzane che il 27 gennaio dello scorso anno si è unito, insieme ad altri 50 ultrà bresciani, ai 500 milanisti arrivayti a Bergamo per l’incontro Atalanta-Milan.

I tifosi delle due squadre gemellate sono stati scaricati nell’antistadio e a quel punto sono stati attaccati dai tifosi bergamaschi. Attacco al quale hanno risposto lanciando aste, bandiere e petardi, fumogeni e bottiglie, mentre Ramirez è stato notato da un ispettore della Digos mentre teneva aperta la porta dell’antistadio per far uscire i compagni in strada.

Il pm Maria Cristina Rota aveva chiesto per lui la condanna a due anni per violenza, resistenza e concorso in lancio di oggetti atti ad offendere, con l’aggiunta di otto mesi per travisamento. Il legale del giovane, invece, aveva chiesto l’assoluzione per il suo assistito.

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