Pallanuoto, buona anche la prima fuori casa per la Leonessa

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In barba alla stanchezza fisica dovuta al pesante carico di lavoro che sta segnando l’attuale periodo di preparazione, l’An Brescia s’impone nella prima trasferta della stagione 2014-2015: alla piscina Scandone, Presciutti e compagni superano la Canottieri Napoli per 5 a 12 (1-4, 3-3, 1-2, 0-3, i risultati parziali). Contro un avversario deciso a riscattare l’infelice esordio in campionato (a Savona, sconfitta per 8 a 4), e subito in gol con Di Costanzo a neanche un minuto dall’inizio, la squadra di Sandro Bovo ci mette poco a far valere il proprio tasso tecnico, piazzando l’allungo decisivo già nel corso della prima frazione, grazie a quattro reti consecutive di Valerio Rizzo, Christian Presciutti, Michael Bodegas e Deni Fiorentini. Determinazione, concentrazione e una notevole lucidità, soprattutto, in fase difensiva, permettono al sette bresciano di stare sempre, con tranquillità, avanti nel punteggio, e anzi, nell’ultimo quarto, di incrementare il vantaggio con tre segnature a fronte di zero gol subiti. Come sopra accennato, molto efficace la difesa biancazzura, con solo 4 reti al passivo (sulle 5 totali) su 14 situazioni di inferiorità numerica. Sempre incisivo Rizzo in attacco, oggi accompagnato da Bodegas e Fiorentini: per tutti e tre, 3 le marcature odierne. «Con un po’ più di attenzione – commenta il capitano dell’An, Christian Presciutti -, potevamo prendere anche meno gol, in ogni caso, ci siamo espressi con il massimo della serietà e senza risparmio di energie. Dobbiamo, e possiamo, ancora migliorare ma, intanto, oggi siamo riusciti a tenere una buona concentrazione per tutto l’incontro; vuol dire che siamo sulla buona strada per arrivare ad una condizione ottimale. La Canottieri è scesa in acqua con tanta grinta e li abbiamo contenuti senza soffrire; abbiamo arginato molto bene le loro fasi offensive, in particolare quando ci siamo trovati con l’uomo in meno. Questa è una delle note più positive, infatti, uno degli obiettivi è far sì che l’inferiorità numerica sia una delle nostre armi migliori».

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