Controllore metro aggredito, Rinaldi (Lega): la politica del Comune sulla sicurezza è inesistente

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“Inutile sfoderare l’indignazione di ordinanza – attacca Matteo Rinaldi, segretario della Lega Nord di Brescia commendando l’aggressione di domenica ai danni di un controllore della metropolitana – adesso che il danno è fatto. Quanto è successo è soltanto la naturale conseguenza di un modo di amministrare la città dove le politiche sulla sicurezza sono nulle e dove si continua a fingere di non vedere cosa accade nelle nostre strade.”

 “Non c’è bisogno di ricordare infatti che questa Giunta è la stessa che è riuscita a chiudere in tempo record il presidio della polizia municipale in stazione, una delle zone più calde della città. La verità – prosegue Rinaldi – è che o si prende coscienza immediatamente della situazione, ammettendo gli errori e le leggerezze di questi mesi e mettendo in atto azioni serie per contenere il degrado, oppure episodi come quello avvenuto ieri rischiano seriamente di diventare la quotidianità.”

 “Esprimo totale solidarietà – conclude Matteo Rinaldi – al controllore aggredito e più in genere a tutti gli operatori del servizio pubblico che in questi ultimi mesi sono stati protagonisti di tanti e troppi atti di violenza gratuita e il cui allarme, fino a oggi, non è stato ascoltato da chi amministra la città.”

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  1. le strade terra di nessuno , la stazione peggio che islamabad , la sicurezza uguale a quella di new dheli , lo zambia e il gabon sono più sicuri ! che schifo di paese è diventato l’italia e il peggio arriverà tra poco…avanti tutta , porte aperte a tutti , diritti per tutti ( loro ), doveri per noi sciagurati italiani obbligati come asini a pagare , pagare , pagare e pagare ancora ….!!! stiamo buoni , stiamo quieti……ma quando non ci sarà il pane sulla nostra tavola perchè lo stato si è ingoiato anche quello , allora ne vedremo delle belle e presenteremo il conto ………. italia un rudere abbandonato a se stesso .

  2. Quando c’era lui queste cose non accadevano, quando c’era lui gli stranieri a Brescia non c’erano, non c’erano reati e c’era il solo tutti i giorni.

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