Giornata della Romania a Brescia: invito ufficiale per Viviana Beccalossi

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Il movimento “Europei per l’Italia” intende promuovere prossimamente a Brescia una “Giornata della Romania” che serva come momento di reciproca conoscenza tra italiani e rumeni a quasi otto anni dall’ingresso della Romania nella UE avvenuto il 1 gennaio 2007.
“L’evento- spiega Marian Mocanu- vuole essere una risposta costruttiva alle polemiche di questi giorni”. Il riferimento è alle parole postate su Facebook dall’assessore regionale al territorio, la bresciana Viviana Beccalossi (leader di FdI), che, dopo il tragico incidente di Verolanuova avvenuto il 20 agosto in cui hanno perso la vita due bambini di 5 e 11 anni e un rumeno di 19 anni, aveva affermato in un post su Facebook di non essere affatto dispiaciuta per la morte di un «rumeno ubriaco e assassino». E proprio l’assessore Beccalossi è stata inviata come “ospite d’onore” dell’evento “per dimostrare la volontà costruttiva che si intende perseguire – si legge in una nota -. Una volontà di costruire un ponte sempre più vicino tra la Romania, la comunità rumena e la Lombardia”.
La giornata, in programma il 25 ottobre alla Casa delle Associazioni di via Cimabue 16 a partire dalle 11, prevede tre focus: il primo culturale con un intervento di Marco Baratto sulle relazione rumeno-italiane durante la grande guerra. Un’ora prima, alle 10, i partecipanti si ritroveranno al Sacrario Militare nel Cimitero Civile di Brescia di via Milano “per ricordare i caduti della grande guerra e moralmente tutti i soldati transilvani caduti in terra Lombarda dal 1859 al 1918”.
La seconda parte della giornata prevede un focus politico con l’intervento del Presidente del Movimento “Europei per l’Italia” sulla partecipazione della comunità rumena alla vita politica locale. A questo appuntamento, “in segno di vera e profonda collaborazione, saranno invitate tutte le forze politiche che daranno il loro consenso”.

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  1. Difendo assolutamente Beccalossi xche cosa e' un ragazzo rumeno ubriaco che x COLPA sua sono morti 2 bambini ???un criminale verso il quale non si può avere pietà !! Anzi !!!!!!

  2. …gli esami alcoolemici sul corpo del ragazzo e, come riportato da tutti i giornali, hanno decretato che:
    NON ERA UBRIACO
    NON ERA UBRIACO
    NON ERA UBRIACO
    NON ERA UBRIACO
    NON ERA UBRIACO
    NON ERA UBRIACO
    NON ERA UBRIACO
    NON ERA UBRIACO
    NON ERA UBRIACO
    …quando il pregiudizio rende ciechi anche di fronte all’ evidenza.

  3. Un altro 19enne, questa volta italiano, ha investito ed ucciso un ragazzo in bicicletta a MOnticelli, 15 giorni fa. Di questo 19enne italiano, di famiglia ricca probabilmente, che guidava un bmw, non si é saputo più nulla. Nessuno ha fatto illazioni che fosse ubriaco, oppure drogato o che avesse rubato l’auto che guidava. Era italiano e di buona famiglia…..silenzi o. Quando invece il 19enne é rumeno e di famiglia modesta……. ADDOSSO!

  4. ma perché non ve li tirate tutti in casa, invece di lasciarli girare per strada? se vi piacciono così tanto e visto che ce ne sono a tonnellate in giro, perché vi lasciate sempre scappare l’occasione di farne incetta?

  5. negativo, non c’è bisogno che vada a cercarli per tirarmeli in casa: i Padani hanno una casa, una famiglia, un’identità e tutto il resto. quelli più sfortunati che non hanno casa, famiglia o reddito meritano di essere aiutati da altri Padani più fortunati, perché le risorse ci sarebbero (se non fossero impiegate per altro/altri).
    sono i tuoi amici che stanno in giro…

  6. A parte il giusto ricordo per i caduti rumeni in Lombardia nel 1859,1918 bisognerebbe ricordare anche i caduti lombardi nel 1848/49 e 1859 nelle file del medesimo esercito austriaco.
    Consigli o alla sig.a Beccalossi di andarci, ma di lasciare qualcuno di guardia a casa.

  7. Tutti a criticare i rumeni, ma se vai in Romania trovi pieno di italiani che si trovano benissimo e vengono trattati bene… Ai ai l'ignoranza brutta cosa bresciani !!

  8. L’errore più grave è stato quello di fare entrare loro e altri stati sottosviluppati (es.Bulgaria) nell’Unione Europea. Si poteva prevedere che i loro problemi (povertà, delinquenza, etc) li avrebbero scaricati sugli altri stati, in primo luogo l’Italia che ha leggi troppo permissive.

  9. L’errore più grave è stato quello di fare entrare loro e altri stati sottosviluppati (es.Bulgaria) nell’Unione Europea. Si poteva prevedere che i loro problemi (povertà, delinquenza, etc) li avrebbero scaricati sugli altri stati, in primo luogo l’Italia che ha leggi troppo permissive.

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