La movida del Carmine arriva in Tribunale, ma il sindaco non molla

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Ora la movida del Carmine finirà in Tribunale. La responsabilità è dei coniugi Paroli, Gianfranco (fratello dell’ex sindaco Adriano) e signora che, residenti in via Battaglie non riescono più a sopportare il chiasso provocato dalla gente che sosta fuori dai locali fino a notte fonda, specie nel week end.

“Abbiamo allegato ai giudici tutta la documentazione: analisi, certificati medici e quant’altro che attestano il peggioramento della nostra salute a causa del baccano notturno – si sono sfogati al Corsera di Brescia. Ma ai problemi psicofisici si aggiungono anche quelli immobiliari. “ Non riusciamo più a vendere casa: e chi la compra in un quartiere così?”.

Arrivati a questo punto di non ritorno il ricorso alla giustizia è stato “necessario, perché la Loggia non ci ha mai risposto: è da un anno che sollecito il sindaco, l’assessore Muchetti e il comandante della polizia locale Roberto Novelli per un chiarimento, ma zero”.

Interpellato sulla questione, il sindaco Del Bono ha spiegato al Corsera precisa che “Il disappunto dei signori è ben precedente alla mia elezione – aggiungendo che – la questione movida vede contrapposti interessi diversi: i residenti chiedono di vivere più tranquilli, gli esercenti di lavorare. Li comprendo entrambi ma non sono equiparabili”. Il primo cittadino fa inoltre sapere che firmerà nuovamente l’ordinanza (scaduta ieri) che imponeva la chiusura dei locali della zona all’una e trenta nel week end e mezz’ora prima durante la settimana, oltre al divieto di somministrare alcolici dopo l’una di notte”.

Per provare a fare da pacere tra residenti ed esercenti il sindaco ha proposto un’ulteriore aiutino: “Abbiamo chiesto agli esercenti di coinvolgere organizzazioni e associazioni che gestiscano il fenomeno. Penso ai City Angels: non perché svolgano una funzione di pubblica sicurezza ma sociale. Chiederanno ai ragazzi di mantenere un contegno e abbassare la voce”.

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  1. ma perchè questi signori non vanno ad abitare da un’ altra parte ? preferiscono avere i tossicodipendenti in via battaglie ???

  2. quella del non riuscire a vendere per la movida e’ una scusa bella e buona , gia’ al carmine non si riusciva a vendere nemmeno nei periodi d’oro figurarsi ora con la crisi dell’immobile , non si vende piu’ nulla da nessuan parte.

  3. Diciamo che il paroli fratello non molla il colpo… Adesso tira fuori anche la salute, anch’io abito in città e vicino ad un ristorante e so che fino a mezzanotte c’è casino, ho abitato anche al Carmine e il fine settimana si prolungava un po’ di più. Ma è la città, leggo tante cose di disperazione e gente che si straccia le vesti, sono esagerate, gli ignoranti che urlano ad alta voce ogni tanto passano, ma la situazione nonè così drammatica. In più una inesattezza, l’unica zona in cui i prezzi reggono e dove anche gli affitti vanno a gonfie vele è il Carmine perché è la zona più in voga della città. Parola di agente immobiliare.

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