Incendio Rezzato, la paura dei residenti corre ancora su Facebook

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(e.b) Asl e Comune fanno di tutto per rassicurare i cittadini di Rezzato sulla qualità dell’aria che stanno respirando dopo il terribile incendio di ieri che ha trasformato in fumo “tossico” 4mila metri cubi di rifiuti contenenti plastica. Nello stesso tempo però, in via precauzionale, consigliano ancora ai residenti di tenere chiuse le finestre.

I cittadini dal canto loro, almeno quelli che si tengono informati attraverso la pagina Facebook del Comune, non sembrano per niente tranquilli, anzi.

“Siamo tutti preoccupati per quello che abbiamo respirato per tutta la giornata di ieri” – commenta Stefano. Il plurale non è maiestatis. A fargli eco, gettando benzina sul fuoco ci pensa Danilo che gli risponde: “Credi che se ci fosse seriamente il problema te lo dicono? la prima regola é niente allarmismo lo diremo quando sarà passato tutto!”. E’ Massimo a cercare di spegnere l’allarmismo con un post: “Non esageriamo, la prima regola di una buona amministrazione da parte del comune e’ chiarezza e sincerita’…! Tranquillo che se c’erano problemi l’avrebbero detto, fidati”.

Milena, invece, si rivolge direttamente al sindaco: “Tali emissioni contengono diossine e comunque altri elementi inquinanti incontrollabili pericolosissimi e dannosissimi per la salute pubblica non mi venga a dire il contrario x cortesia…”, a cui il Comune risponde in via ufficiale: “La cittadinanza sarà certamente informata man mano che le informazioni ufficiali arriveranno dai vari Enti coinvolti”.

Anche Mauro prova a rassicurare tutti con un commento nel quale racconta: “Ho incontrato assessori molto competenti sul campo, senza mascherina… A dimostrare l’assoluta trasparenza e competenza…”. La paura fa novanta, diceva qualcuno, tanto che Massimo replica: “l’Arpa sta sostenendo (che) sono bruciate tonnellate di plastica e gomma – scrive, per poi ironizzare – ma non c’è diossina e l’aria è pulita….. A chiudere (per ora) i commenti è sempre lui che, evidentemente preoccupato e scettico sulle spiegazioni del Comune, chiede: “Potreste pubblicare il documento ufficiale in cui l’Arpa comunica le informazioni rassicuranti?. Non resta che attendere.

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