Le piazze di Brescia rianimano i cuori: 2mila studenti imparano le tecniche di soccorso

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"Un impegno nella formazione per la rianimazione cardiopolmonare: questo è ciò che sta svolgendo qui a Brescia Regione Lombardia con Areu, che è l’Azienda regionale di emergenza urgenza di Regione Lombardia. Questa mattina si stanno formando quasi 2000 studenti su un tema così delicato come quello della rianimazione in caso di arresto cardiaco. E’ ormai noto che, in attesa dell’ambulanza, se sul posto c’è una persona che sa praticare la rianimazione cardiopolmonare, la probabilità di salvare una vita umana è del 60-70 per cento". Lo ha detto il vicepresidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani nel corso della giornata ribattezzata ‘Dai due mani al cuore’ nelle piazze Vittoria, Mercato e Duomo.

Obiettivo del progetto, istituito dal Parlamento Europeo, è quello di informare le diverse fasce della popolazione italiana circa la rilevanza dell’arresto cardiaco e l’importanza di conoscere e saper eseguire le manovre che possono salvare la vita: manovre semplici, sicure, che chiunque di noi, anche senza una preparazione sanitaria specifica, è in grado di attuare, quando è testimone di un arresto cardiaco.

L’assessore alla Salute Mario Mantovani si è poi congratulato con i docenti e con Nicole, studentessa di 17 anni, che questa estate ha praticato la rianimazione cardiopolmonare ad un uomo colpito da infarto. La giovane aveva seguito il corso di formazione proprio nel suo liceo.

"E’ anche questo un modo – ha concluso Mantovani – per educare i giovani all’attenzione alla persona, alla solidarietà e all’accoglienza. Stiamo formando un piccolo esercito che potrà rivelarsi utile nell’offrire ulteriori garanzie di tranquillità e serenità per tutti coloro che verranno a visitare Expo in Italia". 

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