Acqua nelle scuole, Del Bono: si torna alle brocche

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A fronte degli ultimi dati delle analisi delle acque di fonte cittadine, controllate in data 13 ottobre, il sindaco Emilio Del Bono ieri ha annunciato che fra qualche giorno le brocche di acqua del rubinetto sostituiranno le bottigliette di plastica in tutte le mense di Brescia.

Con grande soddisfazione il primo cittadino, accompagnato dall’assessore all’Ambiente Gianluigi Fondra, ha dato l’annuncio all’interno del convegno su "Cromo VI nelle acque potabili: aspetti di sanità pubblica", organizzato da Asl e Istituto Superiore di Sanità nella sala Beretta di Aib. A rendere possibile il ritorno delle brocche nelle mense è il nuovo sistema di trattamento delle acque messo a punto da A2A: costato 4 milioni di euro, il trattamento consente di abbassare il livello di cromo esavalente ben al di sotto dei limiti consentiti per legge, il tutto aggiungendo solfato ferroso all’acqua, e poi filtrandola con carboni attivi. 14 dei 26 prelievi del 13 ottobre hanno fatto riscontrare concentrazioni inferiori a 2 milligrammi per litro,negli altri prelievi la concentrazione è compresa tra 2 e 5, quando il limite fissato dalla legge è di 50. Presto però le cose potrebbero cambiare, se è vero che il valore soglia verrà abbassato dal Ministero della Salute a 20, e poi (fra cinque anni) a 10. Per questo A2A spera che il trattamento delle acque venga presto replicato anche da Garda 1 e Aob 2.
(a.c.)

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  1. Siamo tutti contenti che l’intervento abbia abbassatto i valori del cromo esavalente. Anche se l’intervento è un pagliativo (non si risolve il problema a monte ma a valle mettendoci la classica pezza) è un buon risultato.
    Sarebbe stato a mio avviso più corretto lasciare la libertà a ciascuno di scegliere, non imponendo (cosa è questa fretta?) l’uso delle brocche…Dopo i fatti successi credo che lasciare la libertà di scelta sia anche un segno di rispetto verso gli individui.

  2. ho accumulato da maggio 2014 fino al settembre scorso un notevole numero di bottiglie d’acqua prelevata dalla fontanella pubblica di Viale Piave e che stò bevendo. qualcuno sà dirmi se da maggio
    quelle fontanelle a quale pozzo sono collegate e se posso bere l’acqua che ho prelevato?

  3. Solo per trattare l’acqua potabile i cittadino hanno pagato QUATTRO MILIONI di Euro. Ma chi sono i responsabili dell’inquinamento? Ne è stato individuato almeno qualcuno e, nel caso, quanto ha effettivamente sborsato di sanzioni? Grottesco, poi, è che il convegno si sia svolto in una sala dell’Associazione Industriali, alla quale di certo appartengono o appartenevano anche gli imprenditori che con le loro attività hanno avvelenato l’acqua. Va beh, l’importante è che i cittadini continuino a sbraitare genericamente contro i politici e contro gli immigrati. Contenti loro…

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