40 anni dalla Strage: Il sogno di una cosa

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Nei giorni 24 e 26 ottobre, nell’ambito della Stagione d’Opera 2014, torna sul palcoscenico del Teatro Grande Il Sogno di una cosa, l’opera realizzata dalla Fondazione del Teatro Grande in occasione dei 40 anni dalla strage di Piazza Loggia.

Dopo il debutto in prima assoluta del 9 maggio 2014, accolto con grande successo di pubblico e critica, la Città avrà nuovamente occasione di poter apprezzare questo lavoro dalla duplice valenza: civile, per la commemorazione dell’anniversario, e artistico, per la scelta di investire nella produzione di una nuova opera contemporanea.

Un lavoro corale affidato a tre artisti italiani di straordinario talento: Mauro Montalbetti – affermato compositore contemporaneo a cui è stata commissionata la partitura dell’opera – Marco Baliani, attore, drammaturgo e regista teatrale tra i più noti in Italia e Alina Marazzi, una delle firme più importanti del panorama cinematografico italiano. Carlo Boccadoro guiderà l’Ensemble Sentieri Selvaggi sulla partitura di Montalbetti e ritroveremo nel cast artistico il soprano Alda Caiello, una delle maggiori interpreti nel panorama europeo per versatilità, raffinatezza e capacità espressive, l’attore Marco Baliani, il musicista Roberto Dani che si occuperà di suoni e azioni di scena, e i giovani danzatori della Scuola Paolo Grassi di Milano. Le parti corali saranno affidate all’Ensemble Vocale Costanzo Porta di Cremona diretto da Antonio Greco.

Un lavoro di ricerca importante, quello per Il Sogno di una cosa, un progetto costruito grazie alla stretta collaborazione con Manlio Milani e la Casa della Memoria che hanno fornito tracce storiche e numerose testimonianze della vicenda da cui si è partiti per la costruzione dello spettacolo. Per la parte video è stata inoltre di fondamentale rilievo la collaborazione produttiva con l’Istituto Europeo di Design IED che ha impegnato in questo progetto un gruppo di studenti del corso di Video Design coordinati dai docenti Davide Sgalippa, Paolo Ranieri e Paolo Solcia: nell’ultimo anno i ragazzi hanno lavorato a stretto contatto con Alina Marazzi per la realizzazione della parte filmica dell’opera, raccogliendo immagini del passato – ritrovate in alcuni importanti archivi italiani come l’AAMOD Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico di Roma, l’Associazione Home Movies di Bologna e la Fondazione Luigi Micheletti di Brescia – ma anche documentando il presente nei volti e nei luoghi della Brescia di oggi.

Dopo le recite del 24 e 26 ottobre al Teatro Grande, Il sogno di una cosa sarà in tournée al Teatro Valli di Reggio Emilia – nell’ambito del Festival Aperto nei giorni 31 ottobre e 2 novembre – e a Milano al Piccolo Teatro Strehler nei giorni 6, 7, 8 e 9 novembre 2014.

Gli enti coproduttori ringraziano UBI Banco di Brescia per il sostegno alla realizzazione di questo importante progetto e RAI 5 per la collaborazione che ha portato sulle reti RAI il 15 maggio scorso la ripresa integrale dello spettacolo nell’ambito del programma "Petruska".

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