Giovane bresciana “violentata dall’amico” in vacanza: versioni contrastanti

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Come ogni estate trascorre le vacanze in Sicilia, nel paese natale del padre, ma quest’anno, nel pomeriggio del 13 agosto, la vacanza si è trasformata in un incubo. Un ragazzo cinque anni più grande di lei infatti l’avrebbe costretta a seguirlo in un casolare abbandonato per poi violentarla.

La vittima è una ragazza di 20anni bresciana. Inizialmente la giovane ha denunciato la violenza contro ignoti, per paura, come scrive il Giornale di Brescia, che il padre, definito un uomo all’antica,“si vendicasse personalmente sul ragazzo che mi ha violentata”, ha raccontato in un secondo momento agli inquirenti.

Alla polizia racconta inizialmente che è stata trascinata con forza in spiaggia per poi essere violentata. Descrive il giovane violentato, ma non fa il suo nome. Due giorni dopo però gli inquirenti le mostrano un video di una telecamera istallata per strada che ha ripreso la scena dell’incontro tra i due. A quel punto è costretta a fare il nome.

La Procura siciliana ha aperto un’inchiesta e il pm ha chiesto l’incidente probatorio disposto dal Gip e ha fissato al prossimo 11 novembre un interrogatorio protetto con la giovane bresciana, che sarà sottoposta anche a perizia psichiatrica. Il nodorimangono le due versioni della giovani, fornite a 48 ore di distanza l’una dall’altra.

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