Campeggiatori di Sebino e Garda in corteo in città: “Pronti a gesti clamorosi”

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Alcuni erano cittadini, altri arrivavano dalla provincia, altri ancora da città limitrofe, da Milano, dalla Brianza, o da più lontano, persino dall’Emilia. Per una volta non si sono messi in strada per raggiungere i nostri laghi, quello d’Iseo e il Garda, bensì per protestare contro ciò che i comuni, sotto la spinta della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, stanno cercando a fatica di far rispettare, cioè le regole che normano la presenza di bungalow e roulotte fisse a pochi passi dal lago.

La protesta è partita ormai più di anno fa, quando iniziarono i sopralluoghi della Soprintenza nei campeggi per controllare le strutture accessorie posizionate dai campeggiatori e spesso "tollerate", da comuni e proprietari delle strutture. In poche parole queste strutture, avendo perso la natura di provvisorietà sarebbero a tutti gli effetti abusi edilizi, e dunque andrebbero abbattute. Stessa sorte toccherebbe a quelle troppo vicine al lago, che non rispetterebbero le distanze minime dalle acque. I campeggiatori la pensano diversamente, e citano una legge regionale del 1959 e una modifica alla legge 380 approvata dal parlamento a maggio, la quale diversifica la natura degli allestimenti all’aria aperta dalle costruzioni edilizie vere e proprie.

La battaglia legale ha portato i proprietari di 13 campeggi a fare ricorso al Tar: la decisiva sentenza è attesa per dicembre. Ieri i campeggiatori, che un anno fa marciarono a Iseo (leggi la notizia) hanno ripetuto la protesta avendo come destinazione finale gli uffici delle Belle Arti in via Calini. La protesta non si è esaurita con la marcia di ieri (da via San Zeno, dove è partito il corteo, a via Calini): il prossimo 30 novembre, sempre a Brescia, ci sarà una nuova e più massiccia manifestazione.
(a.c.)

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UN COMMENTO

  1. vedi peschiera dai bungalow orribili si e’ passati alle casette in cemento orribili ma fisse !!!! poi magari salta fuori qualche bel condono ed e’ fatta avanti con la cementificazione dei laghi . senza voler polemizzare e nel rispetto di chi lavora e campa con queste attivita’ molto importanti per il nostro lago d’iseo

  2. Ciò che è illegale va asportato. punto. ne abbiamo piene le tasche delle prepotenze dei persone che hanno devastato l’Italia con la scusa della "necessità". Avanti tutta con la demolizione e con il ripristino del decoro delle nostre coste.

  3. L’unico gesto che dovrebbero fare sarebbe quello di rispettare la legge e demolire le baraccopoli da loro costruite, indegne di un paese civile.

  4. Il danno lo fanno loro, impedendo ai veri campeggiatori e camperisti di accedere ai campeggi, occupati quasi totalmente da questi abusivi evasori di tasse. Se le roulotte sono stanziali allora ci paghino l’imu, la tares, la tasi e tutte le tasse che pagano i proprietari di case.

  5. Suggerisco a questi concittadini di prendere la cittadinanza senegalese e marocchina oppure dichiararsi rom, arriverà in loro soccorso "diritti per gli immigrati".

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