Passirano, viola i domiciliari per un caffè dalla vicina: arrestata

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Non voleva fuggire, ma solo scardinare la noia e fare due chiacchiere. Leggerezza che ha rimesso nei guai una 31enne di Passirano, arrestata per droga all’inizio dell’anno dai carabinieri. Per quel reato le erano stati dati i domiciliari, che però lei non ha rispettato per bere un caffè dalla sua vicina che abita sullo stesso pianerottolo. Quel sabato, però, i carabinieri sono passati per il consueto controllo e a nulla sono valse le giustificazioni della donna e i soli due metri "fuori legge". Come riporta il Bresciaoggi, la 31enne è stata quindi arrestata e portata in caserma, dove ha trascorso le notti tra sabato e domenica. Questa mattina verrà processata in direttissima. 

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UN COMMENTO

  1. Ciao Nick, vediamo di capire:
    opzione 1) la tipa era a casa della vicina sullo stesso pianerottolo, quindi l’arresto è eccessivo.
    opzione 2):la tipa era a casa della vicina ma al piano di sotto (o di sopra): quindi l’arresto è eccessivo.
    opzione 3):la tipa era due pianerottoli di differenza, e allora l’arresto comincia ad avere senso.
    E’ così?
    Signori, la giustizia non si misura a metri !!!

  2. Certo, la legge non va presa alla leggera e la galera tantomeno, quindi formalmente l’operazione dei Carabinieri è certamente ineccepibile; premesso questo, se si ritiene giusto quanto accaduto, bisognerebbe essere coerenti e fare tutto quanto possibile perché la medesima inflessibilità sia applicata sempre ed in ogni caso ma questo comporterebbe, in Italia, il blocco immediato di ogni attività, basti pensare alle scuole "non a norma", ai mezzi pubblici e privati che circolano con qualche difetto, alle aziende di ogni tipo che non rispettano alla lettera tutte le normative… Amaro constatare che il buon senso difficilmente alberga sotto un berretto con visiera e stupefacente osservare quanti si sentono, a sproposito, in diritto di ergersi a "uomini e donne di tribunale": se fossi stato al vostro posto… ma al vostro posto non ci so stare.

  3. I carabinieri hanno fatto ciò che dovevano fare, non dovevano fare altrimenti, anche per tutelarsi. Loro devono seguire il protocollo e non devono prendere iniziative. Ora sta al giudice decidere se essere clemente o Inflessibile di fronte alla legge. Questo è cio che penso.

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