Protesta campeggi, Rolfi: le sovraintendenze demoliscano i campi nomadi

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In merito alla protesta dei campeggiatori del Garda e del Sebino è intervenuto il vice capogruppo del Carroccio a Palazzo Pirelli, Fabio Rolfi. “Esprimo totale solidarietà – afferma Rolfi – ai gestori dei campeggi del lago di Garda e del Sebino che ieri sono scesi in piazza a Brescia per protestare contro l’applicazione di una legge assurda che creerà gravissimi danni al turismo bresciano. La Regione si è già espressa contro questa norma e a questo proposito vorrei ricordare che nel marzo scorso il Consiglio regionale lombardo aveva approvato una mozione per sollecitare il governo a fare un passo indietro. Nonostante ciò il rischio di demolire un settore importante per l’economia turistica dei nostri laghi è ancora evidente. Un settore che, è bene ricordarlo, rappresenta una voce economica importante, con circa 3 milioni e mezzo di presenze annue sul territorio regionale e 3000 attività capillarmente diffuse. L’interpretazione di quanto disposto nel decreto del fare sostiene infatti che anche per quelle strutture mobili all’interno di attività di campeggio all’aperto, quali roulotte e camper, debbano essere previste le autorizzazioni paesaggistiche, pur non essendo più, grazie al nostro interessamento, necessarie le concessioni edilizie. Si tratta di un’assurdità giuridica che colpisce la  nostra economia turistica proprio ora che andrebbe potenziata, considerata anche l’imminenza di manifestazioni internazionali di grande richiamo come Expo 2015.”

 

”La sovraintendenza  e gli altri enti coinvolti, così celeri nel colpire e demolire un settore che offre centinaia di posti lavoro e alimenta in modo stabile l’economia locale, si occupino invece delle colate di cemento che hanno invaso le sponde dei nostri laghi o delle decine di campi nomadi, quelli sì abusivi, presenti nella nostra Provincia.” 

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