Incoming del turismo cinese: gli albergatori bresciani a lezione di accoglienza

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(e.b) Le capacità attrattive di Brescia sono in crescita e il mercato del turismo cinese ha potenzialità impressionanti da sviluppare e sfruttare per fare in modo che anche la nostra città benefici di quel milione e mezzo di cinesi che nel 2020 si ipotizza che siano in giro per il mondo.

Ma il mercato turistico cinese è ancora pressoché sconosciuto dall’Italia, e Brescia non fa ecezione, Per intercettarlo e saperlo accogliere e gestire nel migliore dei modi serve fare formazione nei confronti delle principali strutture turistiche di città e provincia. Nasce da questo presupposto il corso “Incoming del turismo cinese” organizzato dall’associazione La Leonessa e il Drago in collaborazione con Federalberghi Brescia, A.B.A re Cassa Padana, con il patrocinio del Comune di Brescia, in programma il prossimo 6 novembre nella sede di Cassa Padana di via Vallecamonica.

“L’appeal di Brescia, oltre alle sue attrattive provinciali date da tre laghi e due comprensori montani, è di carattere artistico, monumentale e museale, ma non è ancora sufficiente per il turismo cinese – fa notare l’assessore alla Cultura del Comune di Brescia, Laura Castelletti -. Per risultare davvero attrattivo Brescia dovrà spendersi anche in altre settori, penso per esempio alla musica lirica da cui il mercato cinese è molto affascinato, ma anche la moda e l’enogastronomia, oltre alla capacità di comunicare. Per questo servono strategie di marketing, e il corso che presentiamo è un primo passo, per arrivare ad essere preparati ad accogliere un popolo che ha una cultura e un modo di viaggiare diverso dal nostro”.

L’associazione La Leonessa e il Drago – fondata un anno fa dal presidente Marco Bonometti, dal vicepresidente Luigi Pettinati, dal titolare di Aumai e vicepresidente dell’Italian Chinese Business Association, Sandro Chen, dal direttore d’orchestra Piercarlo Orizio, dal rappresentante di Promos Carlo Maffioli e dallo scrittore Giuseppe Marchetti – “crede fortemente in questo progetto ed è convinta che questo corso possa aiutare i vari operatori turistici di Brescia e provincia ad avere un canale preferenziale di accesso al vasto mercato turistico cinese”, dichiara Elena Bissolotti.

Quello che ci si attende è un turismo con un target ben prestabilito: “Si tratta di turisti della classe media, con un’ottima cultura e che viaggiano in piccoli gruppi famigliari e non – spiega Bissolotti -. Un turismo che prenota via internet e necessita di alcune accortezze nell’accoglienza”. Qualche esempio? Meglio dotare la stanza d’albergo di un bollitore da thè, far trovare spazzolino e dentifricio, potenziare i servizi digitali e offrire loro una stanza con il numero 8.

“Quella cinese è un’altra cultura – fa notare il presidente di Federalberghi Brescia, Paolo Rossi – e per fare in modo di attrarre i turisti cinesi servono servizi studiati appositamente per loro. Brescia ha di fronte a sé una sfida fondamentale e questo corso sarà sicuramente utile agli addetti ai lavori per prepararsi nel migliore dei modi al loro arrivo”.

Il corso sarà solo il primo step, al quale seguirà un incontro tra i principali tour operator cinesi e gli albergatori che avranno conseguito il bollino Chinese Friendly, cosa che gli permetterà di entrare nel circuito di alberghi privilegiati dai turisti cinesi. “Di fronte ad una nazione come la Cina, che sta mutando profondamente i propri stili di vita e le proprie uscite verso l’Europa, e alla possibilità offerta dalla vicinanza di Brescia con l’Expo di Milano 2015, sarebbe assurdo non sfruttare l’occasione di intercettare una mole di turisti come quelli cinesi”, conclude Gibellini di Cassa Padana.

UI corso è gratuito e ad entrata libera

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