Lunedì Renzi in città: pronta la mobilitazione di sindacati e centro sociale

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Probabilmente non potrebbe esserci momento peggiore di questo per l’arrivo a Brescia del premier Matteo Renzi. Dopo i recenti scontri tra la polizia e i manifestanti della Fiom e le crescenti difficoltà a trovare un dialogo con le sigle sindacali, sono diversi i soggetti che si preparano alla protesta.

Matteo Renzi sarà a Brescia lunedì alle ore 10 per l’assemblea dell’Aib presso l’azienda Palazzoli Spa. Dopo lo sciopero di ieri, la Fiom ha confermato che lunedì ce ne sarà un altro, accompagnato da un corteo in partenza alle 9 dal piazzale antistante la Ori Martin Spa con l’obiettivo di raggiungere la Palazzoli, dove è stato contemporaneamente organizzato un presidio dagli statali delle tre sigle sindacali, Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uilpa, per richiamare l’attenzione sulla mancanza di contratto di lavoro dal 2010, e sul blocco degli aumenti contrattuali fino al 2017.  

Ma non sono solo i sindacati a protestare contro Renzi: una marcia di protesta è stata organizzata dal centro sociale Magazzino 47. Il ritrovo è fissato alle 9 alla fermata Casazza della metropolitana, da dove, a bordo dei convogli, i manifestanti raggiungeranno la Palazzoli.

Visto lo stato di agitazione generale il dispiegamento di forze da parte della Polizia sarà notevole.
(a.c.) 

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UN COMMENTO

  1. Ma i cari gombagni magazzinieri pagheranno il biglietto della metro o faranno i portoghesi come gesto di solidarietà verso i loro fradeli immigratis? Oppure, qualcuno farà pressioni affinchè venga emesso un biglietto a prezzo contenuto come in "onore" della feccia della radio?

  2. Chissà perché i cattivoni sono sempre i poliziotti. Pure tanti feriti quanti tra gli operai ci sono anche nelle loro fila. Si sono inflitti le lesioni da loro stessi? Aspettiamo che Magazzino 47 ci riveli il vero.

  3. Renzi provoca quotidiaamente i lavoratori per ottenere il consenso dei padroni, facendo quello che nemmeno la destra era riuscita a fare. Poveri noi e povera Italia, sempre con presuntuosi e ducetti al comando!

  4. Renzi provoca quotidiaamente i lavoratori per ottenere il consenso dei padroni, facendo quello che nemmeno la destra era riuscita a fare. Poveri noi e povera Italia, sempre con presuntuosi e ducetti al comando!

  5. ..e in Italia esiste ancora la libertà???il sig. Renzi continua a fare cavolate , l’economia va’ a puttane, continuiamo a far entrare i clandestini ..e le forze dell’orine devono arginare i contestatori….Come l’altra volta avranno possibilità di avvicinarsi solo i "fans" di Renzie, ma non i suoi contestatori…e poi i giornali e le Tv parlano che in Italia esiste la libertà e possibilità di esprimere il proprio dissenso…siete ridicoli. Viene dato spazio solo ai "fans" di Renzie….

  6. veramente stai attaccando gli operai che rischiano il posto di lavoro e che quindi il portafogli rischiano di non averlo affatto, ne a dx ne a sx.

  7. @@dax: forse c’è stato un malinteso, non ci siamo capiti bene… e tutto deve essere nato dalla parola "magazzinieri"… che io intendevo come rappresentanti del Mag47
    Sono solidale con gli operai perchè so cosa significa lavorare in fabbrica

  8. dai daiiii daiiiiii cara FIOM ….. fate chiudere ancora qualche fabbrica che così poi i posti di lavoro saltino veramente !!! Ma ad una domanda quelli della FIOM dovrebbero avere IL CORAGGIO di rispondere : MA SE SIETE SEMPRE CONTRO LE AZIENDE … CHI DOVREBBE CREARE I POSTI DI LAVORO ??? Forse i sindacati ??? Speriamo che siano sempre di più le aziende bresciane che vanno in ROMANIA, POLONIA, SLOVACCHIA, BULGARIA, ecc.

  9. Non so se 78 sta per anno di nascita o età, in ogni caso avresti avuto il tempo per capire la differenza tra difendere i diritti ed essere contro gli imprenditori. Considerando che il buon numero di anni che hai alle spalle non ti hanno aiutata, sono certo che non saranno i miei 5 minuti a farlo. Quindi ti considero una causa persa e ti auguro un felice 4 novembre, ammesso che tu sappia cosa si ricorda quel giorno. Perché di questi tempi é pieno di destrorsi che non sanno più in cosa credono … Inseguono Renzi … Firmato uno della FIOM

  10. Scusate io sono uno dei tanti operai palazzol ….quello che non sta a bene a noi e’ che la giornata non viene pagata e dobbiamo usare le nostre ferie…poi x me personalmente non sono d’accordo x quello che succedere fuori dall’azienda…ci stanno un secondo ha chiudere definitivamente l’azienda se al capoccione li girano i 5 minuti

  11. A KIA80 … ma se non ti và bene quella azienda nella quale lavori …… MA PERCHE’ NON NE FAI UNA TUTTA TUA DI AZIENDE ??? Poi forse capiresti perché ormai l’ 80% degli imprenditori del norditalia vanno in romania, polonia, ecc. A distruggere come fa la FIOM si fa molto presto …. ma a creare i posti di lavoro lo possono fare SOLO GLI IMPRENDITORI !!! Il resto SONO SOLO CHIACCHERE AL VENTO !!! Una ex cgil ……

  12. A UNO DELLA FIOM (che ormai sono dei SANTI !!!!) che sotto mi critica per la mia giovane età e mi sfida sul 4 NOVEMBRE … probabilmente pensa che sia un’ IGNORANTE e visto che ho fatto il classico so bene che il IV NOVEMBRE … festa della Forze Armate … 1a guerra M. …… ALTARE DELLA PATRIA …. MILITE IGNOTO ecc.
    E visto che nio nonno è stato anche un PARTIGIANO …. NON ACCETTO LEZIONI DA NESSUN OPERAIO che oggi lavora in condizioni sicuramente molto difficili ma intanto … lui lavora E IO NON HO UN LAVORO !!!!

  13. Sono sempre quello della FIOM. Ma a te chi l’ha detto che io sono un operaio?. Ti elargisco un’altra pillola di conoscenza: l’acronimo FIOM sta per federazione impiegati operai metallurgici e io sono un impiegato. Poi, visto che hai fatto il classico e io ho scelto indirizzi tecnici, puoi spiegarmi cortesemente perché la nipote di un partigiano non deve prendere lezioni da un operaio? Ai tempi di tuo nonno, gli operai godevano di ottima reputazione. Un caro saluto da un santo della FIOM.

  14. Ciao, sono quello della FIOM, amico di Antonella78, hai per caso frequentato il suo stesso liceo classico? Trovo molte analogie di stile :-)))

  15. L’ospite Moretti a.d. di Palazzoli è uno dei primi padroni a delocalizzare a Brescia. Ha dichiarato più volte che la sua missione è fare soldi, che quindi o i lavoratori bresciani accettano le condizioni di lavoro simili a quelle cinesi o rumene, o lui va a produrre li. Renzi condivide e emana il Job Act.
    Nel frattempo la questura ha proibito il presidio della sinistra (Lista Tsipras, Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista, SEL, PCL, Ross@) e dell’Intersindacale bresciana davanti alla Palazzoli.
    Il presidio è spostato al piazzale dell’Ori Martin sempre alle 9, dove si concentra anche FIOM, Funzione Pubblica, Commercio, ecc da dove partirà il corteo.

  16. Per Antonietta m. Scusa io non ho detto che non mi piace dove lavora anzi….non ci sta bene che la giornata di lavoro ce l’ha rimettiamo noi..potevano pagarcela …punto e al nostro ingegnere Moretti se gli girano le balle chiude l’ha sempre detto..non ho criticato la mia azienda

  17. Lei ha un modo di proporsi rozzo e prepotente: in compenso i suoi argomenti sono evanescenti, anzi, inesistenti. Ricorda i classici trinariciuti, pur differenziandosi perché loro, almeno, suscitavano simpatia.

  18. Come si può rispondere seriamente a dei poveretti che incolpano il sindacato per la crisi del lavoro? Come si può scendere sul piano concreto con chi non possiede nemmeno la fantasia per coniare nuovi vocaboli o insulti? Le serviva Guareschi per trovare spunti? C’è più soddisfazione a parlare con un sasso.

  19. Chissà se Renzi si è letto gli ultimi dati strutturali delle più importanti imprese bresciane e i dati congiunturali provinciali disponibili ad oggi. Uno, fra i diversi trend non negativi, mi ha colpito in particolare ed è il consistente incremento medio dell’indicatore di redditività netta (ROE) delle più importanti imprese bresciane nel 2013, aumento realizzato pur difronte ad un lieve decremento complessivo dei ricavi. Guardando più attentamente i numeri si evidenzia così che oltre ad un buon recupero di capitalizzazione ed al minor ricorso a mezzi di terzi, vi è stato un grande sfrozo nel taglio dei costi operativi ed anche nei risparmi realizzati sui costi di struttura, primo su tutti quello delle risorse umane (diversi contratti, ammortizzatori sociali, ecc.). Come dire che in moltissimi comparti, tra nuove tecnologie, tagli, risparmi e delocalizzazioni, le forze lavoro domestiche sono e saranno sempre più colpite dai processi di internazionalizzazio ne e dalle dinamiche competitive. Ed è poi la piccola e media impresa, più lenta ad orientarsi al cambiamento almeno innovando processi o prodotti, ad avere invece ancora enormi problemi ad uscire dalla crisi. In sintesi, mentre lo Stato dopo decenni pensa di dover intervenire sul costo del lavoro per agevolare le imprese nell’assunzione o il mantenimento di forze lavoro, gli imprenditori si chiedono invece perchè assumere di questi tempi o perchè farlo con contratti a tempo indeterminato. Ecco, a Renzi bisognerebbe chiedere se pensa davvero che il suo Jobs Act possa contrastare la…jobs end.

  20. Le aziende che investono innovando impianti e produzione, non possono permettersi di formare personale specializzato e impiegarlo con contratti capestro. Ma qualcuno ha idea di quanto tempo occorra per formare un siderurgico, un falegname, un idraulico o anche solo u calzolaio? Alle imprese avrebbe fatto comodo avere una riforma della giustizia civile per velocizzare le cause e incassare crediti non pagati o poter licenziare un povero diavolo? Sempre quello della FIOM

  21. Non mi risulta che le aziende bresciane abbiano avuto, mediamente, un incremento del Roe. Ad ogni buon conto, se si vuole condurre un’indagine, per quanto superficiale, è molto più significativo l’Ebitda. Comprimere i costi ha certamente una valenza positiva, ma se i costi "compressi" sono gli ammortamenti oppure se si realizzano plusvalenze latenti, si imbelletta un bilancio. Le analisi di bilancio sono una cosa seria. A colui che si firma "quello della FIOM" suggerirei di chiarirsi meglio le idee, prima di esprimere i suoi amletici sottintesi.

  22. Altresì si evince che una parabola coassiana dell’incremento produttivo di Keynes, non può tollerare l’iperbole algoritmica di una tendenza recessiva delle economie mondiali. A colui che si firma "Minculpop" suggerirei di piantarla di tirarsela, che i suoi esimi colleghi d’oltreoceano ci stanno facendo mangiare "scorie animali" dal 2008 per le loro intelligenti speculazioni.

  23. scusate, mi sono letto tutti i vostri commenti e vedo che di unità d’intenti c’è solo una grande preoccupazione per il futuro, se lavorassimo tutti insieme, forse miglioreremmo le cose.
    Qualcuno mi può spiegare cosa c’entra il Magazzino 47? Perchè non prendiamo esempio da Hong Kong che hanno manifestato in maniera decisamente più pacifica ma soprattutto su un concetto di libertà ben più importante per quello che si va a dimostrare domani? Perchè in Italia ci si aspetta sempre gli scontri e mai si pensa a manifestare in maniera costruttiva? Ripeto; cosa c’entra il Magazzino 47?? A voi l’immaginabile deduzione….

  24. Sono d’ accordo e aggiungo che la rifrangenza assiometrica di redditività non coincide con l’ eflusso ergoritmico di capitalizzazione provocando una depressione coibentata dei titoli downstairs a loro volta calmierati dall’ eccessiva ridondanza ritmica di tendenza. In sostanza detto in parole povere non possiamo derubricare l’ incidenza del passivo investito senza una vera e strutturata analisi delle curve di Gilmore.

  25. Renzi ed il lavoro (qualunque) non ha niente a che vedere: non avendo mai lavorato in vita sua. Tranne che fare il dirigente dell’azienda di famiglia (senza lavoratori) pre-elezione a presidente provincia di Firenze……ma qui c’è un’indagine in corso da far insabbiare?

  26. Ho letto gli sproloqui senza significato che vorrebbero essere sarcastici, ma risultano patetici. E’ curioso che i banalissimi concetti espressi ( terza ragioneria) suscitino tale scomposta reazione in individui che da un lato non conoscono nemmeno i rudimenti di economia, ma dall’altro hanno la pretesa di propinare ricette economiche salvifiche.

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