Debutta oggi il nuovo Consiglio Provinciale. Mattinzoli sarà vicepresidente

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L’arrivo in città del premier Matteo Renzi, con tutte le preoccupazioni per l’ordine pubblico a causa delle mobilitazioni annunciate da sindacati e centri sociali (leggi la notizia), mette in secondo piano, a livello politico, la convocazione di due consigli: quello comunale, in Loggia, alle ore 14, e per la prima volta quello provinciale, in palazzo Broletto alle ore 9.

A palazzo Broletto il nuovo presidente dell’ente di area vasta, questo il nome della nuova Provincia, Pier Luigi Mottinelli, sarà chiamato innanzitutto ad accertare ufficialmente i requisiti dei sedici consiglieri eletti, dopodiché presterà giuramento e nominerà il suo vicepresidente, nella figura di Alessandro Mattinzoli. Importantissima sarà poi l’assegnazione delle nomine ai consiglieri, che faranno le veci dei vecchi assessori ma solo per le materia la cui competenza non è stata trasferita dalla riforma alle regioni; non meno importante sarà la nomina dei membri che saranno chiamati a stendere il nuovo statuto dell’ente.  
(a.c.)

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UN COMMENTO

  1. Siamo moòto curiosi di sapere quanto prendono di "rimborsi spese " i sigg. consiglieri e assessori provinciali. Non crediamo che abbiano tribulato per essere eletti e, poi , lavorino gratis….

  2. Claretti si è dimesso perché incompatibile. Ora dovrebbe dimettersi dal consiglio comunale di Brescia un esimio avvocato che lo ha sponsorizzato.

  3. Caro utente "@Rob59",Voi dovreste imparare a leggere , riflettere e poi, se avete capito cosa c’è scritto, rispondere. I politici hanno trasformato le province in "cosa loro", ovvero da elezioni fatte dal corpo elettorale a suffragio universale in elezioni di secondo grado (fatte da pochi eletti nei consigli comunali). Difatti si vede il casino che hanno fatto tra inciuci vari e accordi più o meno alla luce del sole.Le "vecchie" provincie non esistono più (almeno così dicono il sig. Renzi e politicanti vari)e lo Stato risparmia milioni (sempre secondo loro).Risparmi??? Alla fine i dipendenti vengono spostati in altri settori della P.A., i dirigenti e funzionari pure,il costo che il governo dice di aver cancellato è quello dei consiglieri. Allora , occorreva tutta questa sceneggiata per eleggere i funzionari di partito???per dargli uno stipendio….Ripeto la nostra domanda è :quanto ci costano questi "consiglieri" , dopo che tutti hanno detto che il costo della politica è stato abbassato con l’eliminazione delle "vecchie" provincie???Costasse ro anche un euro caduno sarebbe la conferma dell’ennesima bugia di questo governo.

  4. Premesso che non condivido assolutamente la riforma che ha reso le Provincie enti di secondo livello. Premesso che ritengo che il risparmi odei costi della politica non sia se non in minima parte sulle indennità di carica (mi piacerebbe che parlaste con tanti consiglieri comunali di paese che ci rimettono i loro soldi per la comunità) a me risulta, leggendo la riforma e non parlando per sentito dire che il consiglio provinciale non prevede indennità di carica e nemmeno rimborsi chilometrici. E questo mi preoccupa: se restassero le deleghe che la Regione ha ipotizzato di lasciare alle Province lombarde mi sembra davvero difficile che degli amministratori che fanno già i sindaci/consiglieri comunali nelle loro comunità riescano a dare il meglio di sè per l’ente provincia.

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