La Cisl contro Bonometti: soltanto luoghi comuni e livore

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Sconcerto in casa Cisl per le accuse contro il sindacato lanciate dal presidente degli industriali bresciani davanti all’assemblea Aib. “Bonometti ha mescolato luoghi comuni e un livore francamente sorprendente – dichiara Enzo Torri, segretario generale della Cisl bresciana – lanciando accuse gratuite e dubbi sulla nostra rappresentatività. Rispedisco il tutto al mittente, invitando il presidente Bonometti a circostanziare quel che dice. In casa nostra il tesseramento è legato ad una anagrafe degli iscritti che nell’incrocio tra dati anagrafici e codice fiscale ci mette al riparo da qualsiasi leggerezza. Nella stragrande maggioranza dei luoghi di lavoro la rappresentanza si misura ogni tre anni con il rinnovo delle RSU. Metà degli iscritti sono pensionati? Sì, persone che con il loro lavoro hanno consentito alle imprese bresciane di diventare grandi: siamo orgogliosi di continuare a rappresentarne interessi e aspirazioni. Detto questo restiamo in fiduciosa attesa che arrivi dall’Aib qualche segnale sulla sua rappresentanza in relazione al sistema Brescia”.  

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  1. Grand stima e rispetto per l’ing. Bonometti che ha sviluppato una piccola azienda famigliare fino a farla diventare una impresa di cui tutti i cittadini devono essere fieri e a cui migliaia di famiglie sono grate. Torri guardi in casa sua, prima di criticare chi lo sovrasta per meriti sociali e rivolga il suo polemico risentimento al suo amico, già segretario generale confederale, e gli chieda se è vero che si beccava 330.000 euro di stipendio annuo. Di ciò, eventualmente, s’indigni.

  2. I dipendenti iscritti sono circa una volta e mezza i lavoratori in attività. La vita lavorativa dura circa 40 anni, mentre la vita media dopo la pensione è di circa 15 anni. Ciò significa che, proporzionalmente, i pensionati sono il quadruplo dei lavoratori attivi. Perché tanti scelgono di iscriversi da pensionati? Perché per sbrigare le pratiche connesse col percepimento della pensione, Tfr, invalidità, pratiche svolte dai patronati, serve iscriversi, pena tempi di attesa lunghi e costi più elevati per chi iscritto non è. Sbaglio, sig. Torri?

  3. Minculpop
    (UTENTE NON REGISTRATO)
    I pensionati iscritti sono circa una volta e mezza i lavoratori in attività. La vita lavorativa dura circa 40 anni, mentre la vita media dopo la pensione è di circa 15 anni. Ciò significa che, proporzionalmente, i pensionati sono il quadruplo dei lavoratori attivi. Perché tanti scelgono di iscriversi da pensionati? Perché per sbrigare le pratiche connesse col percepimento della pensione, Tfr, invalidità, pratiche svolte dai patronati, serve iscriversi, pena tempi di attesa lunghi e costi più elevati per chi iscritto non è. Sbaglio, sig. Torri? Inoltre. leggo che minacciate di denunciare il presidente degli imprenditori per diffamazione. Che bella pensata!

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