Uno sguardo a expo 2015 dal mondo

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L’Italia, che nel 2015 ospiterà a Milano l’Esposizione Universale, ha scelto come tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Expo Milano 2015 si confronta quindi con l’alimentazione dell’uomo e della Terra ponendosi come momento di dialogo tra coloro che, protagonisti della comunità internazionale, hanno competenze e capacità per risolvere, o almeno provare a risolvere, una delle principali sfide dell’umanità: assicurare nutrizione a tutti gli individui del pianeta.

Le domande da porsi sono tante. È possibile garantire cibo e acqua alla popolazione mondiale? Se sì, è possibile farlo mettendo in campo nuove soluzioni e nuove prospettive in grado di tutelare la biodiversità del pianeta? L’obiettivo non è dare risposte certe, ne tanto meno univoche,  ma aprire la discussione, sollevare domande e offrire ai visitatori utili strumenti per cercare loro stessi le proprie risposte. Il dibattito infatti coinvolgerà sia i visitatori che i partecipanti all’Esposizione Universale, in un dialogo continuo che si costruirà giorno dopo giorno attraverso eventi, mostre, convegni e incontri, ognuno portatore dei principali temi che Expo Milano 2015 approfondirà nel corso della manifestazione.

IL TEMA
Lo sviluppo del sito espositivo, i contenuti delle aree tematiche e dei partecipanti, le architetture: tutto in Expo Milano 2015 parlerà di Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Questa Esposizione Universale ha come obiettivo primario quello di stimolare davvero il dibattito sull’alimentazione e sul cibo e lo farà sviluppando il tema in tutte le sue componenti. Si tratta di una vera e propria sfida che coinvolgerà tutti i partecipanti, inclusi i visitatori che, di padiglione in padiglione, di tema in tema, saranno stimolati ad interrogarsi sulle conseguenze delle proprie azioni e sull’impatto che avranno sulle prossime generazioni.

Expo Milano 2015 avrà caratteristiche assolutamente innovative e inedite rispetto alle Esposizioni Universali del passato. Non si presenterà infatti solo come una rassegna espositiva, ma coinvolgerà direttamente i suoi visitatori attorno al tema dell’alimentazione e del cibo, ma anche della possibilità di produrlo e commercializzarlo in modo sostenibile. Expo sarà quindi: tematico, sostenibile, tecnologico e incentrato sul visitatore. L’inaugurazione, prevista per il 1 maggio condurrà il visitatore in un viaggio lungo 184 giorni, fino al 31 ottobre 2015. 

Expo Milano 2015 si porrà diverse sfide tra le quali quella di descrivere e confrontarsi sulla storia dell’uomo e sulla produzione di cibo, nel duplice intento di valorizzazione le diverse tradizioni culturali e di ricercare nuove applicazioni tecnologiche in grado di rispettare il benessere del pianeta. A differenza del passato non sarà più solo una vetrina industriale in cui proporre il proprio prodotto ma diventerà un percorso culturale, di crescita e di cambiamento, dove l’interazione tra le culture, i popoli e le loro tradizioni enogastronomiche faranno da collante per l’interazione e l’integrazione tra gli stessi.

 Il punto focale sarà l’individuo e il modo nel quale la sua vita e il suo lavoro contribuiscono alla mutazione continua dell’ambiente naturale in cui vive. Expo Milano 2015 rappresenterà l’energia vitale che il cibo, simbolo di comunità e di ospitalità, porta con sé. Lo scopo, in questa edizione più che in ogni altra, sarà quello di rendere il visitatore attivo, di trasformare la sua esperienza in interesse, approfondimento, conoscenza e buone pratiche quotidiane.

IL SITO ESPOSITIVO
Semplice e intuitivo, il progetto è sviluppato a forma di croce, con un decumano, un cardo e una piazza centrale. La via principale su cui si sviluppa la struttura, il Decumano, attraversa l’intero sito da est a ovest per un chilometro e mezzo e ospita su entrambi i lati i padiglioni nazionali dei paesi partecipanti.

L’asse del Decumano si incrocia con l’asse del Cardo, lungo 350 metri, che mette in relazione il nord e il sud del sito e accoglie la proposta espositiva italiana, declinata tra le varie regioni e le sue tipicità e tradizioni enogastronomiche. 

Nel punto di incontro delle due vie si apre la grande piazza centrale, Piazza Italia.  Ai quattro estremi del Cardo e del Decumano sono situate le strutture più importanti di Expo Milano 2015: la Collina Mediterranea, l’Expo Centre, l’Open Air Theatre e la Lake Arena (dove probabilmente sarà collocato l’Albero della Vita, simbolo di Expo 2015)

I PAESI PARTECIPANTI
Sono 144, secondo gli organizzatori di Expo2015, i Paesi che hanno confermato la partecipazione all’esposizione universale. Il dato, però, sarebbe impreciso in quanto i Paesi che, ad oggi, si sono formalmente impegnati a partecipare sono in realtà 109.  Dei 109 firmatari 54 sono “self-built” (autocostruiti) e 55 sono “cluster”. Mentre i padiglioni autocostruiti richiedono cantieri di mesi, per i cluster i tempi di allestimento sono di circa 60 giorni. Gli organizzatori sarebbero contenti di avere 130 paesi partecipanti in totale.

TURISTI ATTESI
I flussi di turisti attesi per Expo Milano 2015 ammontano a circa 21 milioni ma, se si considerano anche gli ingressi ripetuti si potrebbe arrivare ad un numero di visitatori pari a poco più di 29 milioni. Dal punto di vista della provenienza geografica dei flussi, le ipotesi formulate portano a una stima degli ingressi tra italiani e stranieri pari rispettivamente al 73% e 27%. Dati che si riflettono con le stime realizzate nel 2010 dal gruppo di ricerca dell’Università Bocconi (Antonioli Corigliano 2010), quando il numero dei visitatori italiani ipotizzati era quasi il 70%. Sul fronte della domanda estera, sempre secondo i dati del 2010, saranno quasi 6 milioni i visitatori stranieri attesi per l’esposizione nel capoluogo lombardo con una previsione di arrivi molto consistente (un milione) da parte della Cina, nazione che avrà uno dei padiglioni più grandi dell’evento. Risultato che appare assolutamente in linea con le altre Esposizioni Universali  che hanno avuto luogo in Europa.

TURISMO ITALIANO
Secondo i dati raccolti nel 2014 dal Touring Club Italiano e Duepuntozero Doxa  pare proprio che il 73% degli italiani abbia intenzione di visitare almeno una volta Expo 2015 ( solo il 25% ha detto che sicuramente parteciperà), mentre la percentuale sale all’85% se si prendono in considerazione i lombardi che hanno dichiarato che andranno a visitarla. Ma c’è di più: il 50% dei cittadini lombardi intervistati ha dichiarato di essere pronto a fare il volontario per quanto riguarda l’accoglimento dei turisti.

I BIGLIETTI
Secondo i dati aggiornati a fine settembre 2014 per l’Expo di Milano sono già stati venduti  “8 milioni di biglietti” (di cui un milione solo ai principali operatori turistici e sponsor in arrivo dalla Cina), ha dichiarato Lello Fornabaio, componente del Collegio sindacale di Expo 2015 Spa. L’obiettivo è quello di arrivare a staccare oltre 24 milioni di biglietti durante i sei mesi dell’Esposizione Universale. Un traguardo che risulterebbe eccellente per Milano e l’Italia intera sarebbe riuscire, entro l’inizio della manifestazione, ad arrivare a 10 milioni di biglietti venduti.

COSTO BIGLIETTI E MODALITA’ D’ACQUISTO
Prima dell’inizio di Expo è possibile acquistare i biglietti online usufruendo di uno sconto del 20% sul prezzo originale, ad eccezione di quelli per il giorno di apertura che saranno disponibili in un secondo momento e potranno prevedere un listino prezzi diverso e con quantitativi limitati.  È possibile anche acquistare un biglietto di persona presso Expo Gate (Piazzale Cairoli, Milano) e in alcuni Rivenditori Autorizzati (l’elenco sarà disponibile prossimamente sul sito ufficiale di Expo).

Esistono due diverse tipologie di biglietto: a data fissa o aperto. Nel primo caso è possibile scegliere tra i giorni disponibili, entro un giorno prima della visita, e controllare gli eventi previsti in quel giorno. Una volta confermata la data, il biglietto non potrà più essere modificato. I biglietti a data aperta, invece, non convertiti in data fissa, consentiranno l’ingresso, ma in base agli spazi disponibili (max 250mila ingressi al giorno).

Il costo medio dell’ingresso giornaliero è di 25 euro in prevendita e il prezzo finale dovrebbe attestarsi sui 22 euro. Previste agevolazioni e vari pacchetti tra cui scegliere, con ingressi mattutini (dalle 10 alle 13), pomeridiani (dalle 13 alle 18), serali (dalle 18,30 alle 23), ma anche diversificati per categorie di acquirenti, come ad esempio: bambini (gratis dagli 0-3 anni e ridotto dai 4-13) famiglie (il pacchetto è scontato ed è costituito da uno o due adulti e da uno o più bambini), scuole (scontato fino ai 25 anni), anziani (scontato oltre i 64 anni), disabili (scontato per il disabile, gratuito per l’eventuale accompagnatore).

COME RAGGIUNGERE EXPO
Secondo stime Sea, il traffico aereo su Milano in occasione dell’Expo potrebbe raggiungere i 5,9 milioni di passeggeri. Tre gli aeroporti di riferimento per raggiungere Milano: Linate (LIN) si trova a 15 km dal centro di Milano (ATM bus 73 da/per Piazza S.Babila) ed è il più vicino per raggiungere la zona dedicata all’Expo 2015, ma anche Malpensa (MXP), che dista 40 chilometri da Milano e Orio al Serio (voli low cost) dove da Milano Centrale FS arrivano tre bus navette ogni 30 minuti con un tempo di percorrenza di 50-60 minuti.

Oltre ai principali aeroporti di riferimento, il piano di mobilità previsto per Expo 2015 intende fortemente incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico e prevede una ripartizione indicativa di accesso al sito per tipologia di mezzo: ferrovie regionali o Alta Velocità, metropolitana (ATM), autobus gran turismo e autobus di linea, ma anche taxi e auto privata.

Inoltre, ci saranno più di 10mila posti auto nelle aree dell’ex Alfa Romeo di Arese e la stessa cifra è stata predisposta nella zona di Rho-Fiera. Se non bastassero ce ne saranno altri 1.500 lungo via Novara a Milano.

LA QUESTIONE BRONZI DI RIACE
Niente Expo 2015 per i Bronzi di Riace. Le due statue, dopo mesi di discussioni, resteranno nel Museo Archeologico di Reggio Calabria. A deciderlo è  stata la Commissione scientifica istituita dal ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini, proprio per verificare la possibilità di trasportare i due colossi grechi e “prestarli” a Milano durante i sei mesi dell’esposizione universale.

Il motivo? Secondo il gruppo di esperti i bronzi non sarebbero nelle condizioni di affrontare lo spostamento. Nell’ultimo mese infatti, la Commissione ha valutato lo stato delle opere, esaminando anche la documentazione relativa ai restauri effettuati nel corso degli anni, ed è arrivata ad affermare che non si può escludere “un pregiudizio alcuno per la loro integrità e conservazione”. I bronzi presenterebbero numerose e diffuse micro-fessure e problemi di tenuta delle saldature antiche tali da mettere in pericolo la loro integrità. Le due statue rimarranno quindi a Reggio Calabria, proprio come voleva il premier Matteo Renzi che a settembre aveva bocciato il loro trasferimento con un secco“non ha senso”.

Al di là del parere dei tecnici e dell’opinione del presidente del Consiglio, viene spontaneo chiedersi come sia possibile che due Bronzi, inabissati in fondo al mare per 32 anni e sottoposti quindi ad ogni tipo di forza erosiva, ma ciononostante sopravvissuti per 2000 anni, possano “soffrire” un viaggio di qualche ora quando la tecnologia mette a disposizione i migliori sistemi anti urto o vibrazione. Nell’epoca in cui si trasporta il rottame di una nave crociera dal Giglio a Genova o si spostano armi atomiche e chimiche, non si può credere che non esistano le tecnologie adeguate a trasportare due statue.  Volendo pensare male, e qualcuno dice che alle volte ci si azzecca, la ragione della loro permanenza in Calabria potrebbe essere mero campanilismo. Se fosse così, l’Italia e la Calabria perderebbero due occasioni in un solo colpo: la prima di non raccogliere gli introiti di 20 milioni di visitatori e la seconda di farsi pubblicità per i visitatori che verranno in futuro.

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