Federico Faggin: il genio della tecnologia mondiale ospite a Brescia da Superpartes

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(e.b) L’invenzione dei primi video-giochi è merito suo, così come il primo microprocessore della storia e l’entrata nell’era della fotografia digitale. Lui è il vicentino, trapiantato negli Stati Uniti, Federico Faggin, ospite quest’oggi a Brescia per partecipare al convegno organizzato da Superpartes Innovation Campus. Faggin è una delle più straordinarie personalità internazionali nel settore dell’elettronica, responsabile della progettazione e realizzazione dei primi 14 prototipi che hanno consentito l’invenzione del personal computer. Il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono l’ha ricevuto a palazzo Loggia per dargli il benvenuto a Brescia e consegnargli il grosso d’oro, simbolo di Brescia e della sua idea di libertà. “E’ un vero onore accogliere nella casa dei bresciani un genio come Federico Faggin – ha commentato Del Bono – un uomo di successo che ha dedicato la sua vita e la sua esperienza professionale a migliorare la vita lavorativa e relazionale di ognuno di noi”.

Oggi Faggin, oltre a lavorare al computer quantico (o quantistico), si sta concentrando con la Federico and Elvia Faggin Foundation ad una ricerca scientifica sulla consapevolezza, una caratteristica umana che potrebbe creare un rapporto con le macchine.

L’appuntamento con Faggin è per questo pomeriggio in via Branze per l’’Adriano Olivetti Day 2014, evento dedicato alla figura, al pensiero ed alla visione di Adriano Olivetti, con il contributo di illustri relatori, scelti fra coloro che hanno fatto e fanno impresa applicando la “filosofia” olivettiana che si confronteranno sul tema “Ricostruiamo il Paese”.Durante l’evento, proprio dalle mani di Faggin, i fondatori di Blackshape (Luciano Belviso e Angelo Petrosillo) riceveranno il “Federico Faggin Innovation Award”: un riconoscimento alla straordinaria capacità di innovazione di una realtà che, muovendo i primi passi a Monopoli, ha conquistato il mondo progettando aerei ultraleggeri in fibra di carbonio.

“Sono commosso dall’entusiasmo che mi sta dimostrando la città di Brescia – ha commentato Faggin congedandosi dal sindaco Del Bono – e mi stimola a continuare nell’attività di ricerca scientifica sulla consapevolezza che mi è tanto cara”.

 

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UN COMMENTO

  1. Non è affatto vero che Faggin è l’inventore del microprocessore, in realtà già la definizione ‘invenzione del microprocessore’ è un’idiozia (e tutti gli gli addetti ai lavori lo sanno).
    Il microprocessore è il risultato di una costante evoluzione nell’integrazione dei circuiti elettronici, già la Viatron nel 1968 aveva coniato quel termine per la circuiteria del suo System 21 del 1968, così come la NASA nel programma Apollo impiegava circuiti integrati programmabili.
    Tant i saluti a Faggin

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