Mobilità bresciana: wi-fi in metrò e WhatsApp per info e lamentele

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di Elisabetta Bentivoglio – Brescia fa da modello nella mobilità 2.0. Grazie alle nuove tecnologie messe in campo da Brescia Mobilità, presentate venerdì mattina durante il convegno #SocialBus organizzato dal Comune di Brescia in collaborazione con Brescia Mobilità e www.cittadiniditwitter.it, oggi gli utenti del servizio pubblico bresciano hanno a disposizione nuovi mezzi, quali social media e messaggi istantanei, per ottenere informazioni sui bus, sulla metropolitana e in generale su tutto ciò che ha a che fare con il trasporto locale.

Un servizio innovativo, il primo in Italia, che dallo scorso maggio ha messo in comunicazione diretta gli utenti con l’azienda che eroga i servizi di trasporto, è quello relativo alle informazioni via WhatsApp. In sostanza basta spedire un sms via WhatApp al numero 342 6566207, formulare la propria domanda, esprimere la propria lamentela o dare il proprio consiglio, e in tempo reale un operatore del Customer Care di Brescia Mobilità risponderà alla segnalazione fornendo tutte le specifiche relative al servizio. “Si tratta di un’assoluta novità – ha fatto notare l’assessore ai Trasporti del Comune, Federico Manzoni – che ha una duplice valenza: da una parte consente ai cittadini e ai turisti di ottenere informazioni in tempo reale su autobus e metropolitana agevolando i loro spostamenti in città, dall’altra consente all’azienda di conoscere i problemi segnalati dall’utenza per lavorare alla loro risoluzione”. Secondo i dati raccolti in questi primi mesi di servizio, il numero di riferimento per le informazioni via WhatsApp viene utilizzato da una media di 60-70 utenti ogni giorno ed è attivo 7 giorni su 7 dalle 7,30 del mattino alle 20,30.

Due le novità fondamentali uscite dal convegno. La prima riguarda la prossima introduzione della linea wi-fi gratuita in metropolitana, mentre la seconda, che sarà attivata entro la metà del 2015, “si avvarrà del contributo di alcuni ambasciatori del mondo social – ha spiegato Marco Medeghini, direttore generale di Brescia Mobilità – vale a dire studenti ai quali prima chiederemo di unirsi in gruppi per focalizzare le tematiche social sulla mobilità, per poi fare in modo che diventino veri e propri divulgatori del messaggio nel proprio gruppo di appartenenza”.

Del resto sono proprio i giovani, in particolare quelli tra i 16 e i 40 anni, i principali fruitori del mondo social, e sono gli stessi che ogni giorno per motivi di studio e lavoro viaggiano sulla rete del trasporto pubblico locale. Ad affermare la “modernità e l’avanguardia” del modello bresciano è intervenuto anche Francesco Di Costanzo, titolare della prima testata italiana dedicata alla nuova comunicazione pubblica www.cittadiniditwitter.it, che ha sottolineato come Brescia abbia saputo “stare al passo con il mondo iperconnesso di oggi, sviluppando un modello di comunicazione in grado di mettere al centro le esigenze del cittadino o del turista che, arrivato in città, vuole girarla muovendosi in bus o metrò”.

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  1. ho appena provato (sono come Tommaso) e in effetti dopo tre minuti mi sono arrivate le indicazioni: funziona tutto, da non crederci!

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