Rassegna della Microeditoria: primo giorno di premiazioni

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La rassegna dela Microeditoria italiana di Chiari, dedicata ai piccoli editori
La rassegna dela Microeditoria italiana di Chiari, dedicata ai piccoli editori
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Partita l’edizione numero dodici della Rassegna della Microeditoria che, fino a domenica sera, vede in vetrina le proposte editoriali di oltre 100 piccole e piccolissime case editrici provenienti da tutta la penisola. Dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia alla letteratura per bambini e ragazzi. Microeditoria di qualità come attesta il Premio che si sono aggiudicati i vincitori del concorso promosso per il quinto anno consecutivo dall’Associazione l’Impronta e dal Sistema Bibliotecario Sud Ovest Bresciano con l’intento di aiutare i lettori ad individuare i migliori prodotti delle case editrici che partecipano. Sul podio della narrativa tre titoli exaequo (Bibliofabbrica, Lineadaria, Artmosphere Libri), mentre vince la sezione dedicata ai libri per bambini e ai ragazzi il racconto breve dedicato alla vita di Giacomo Leopardi bambino. “I saperi della montagna” scritto da Michela Capra edito da Grafo conquista il riconoscimento di Cogeme che da quattro anni premia il manoscritto che meglio traduce il rapporto uomo-ambiente.

Oltre 80 i marchi assegnati. Segnali positivi che testimoniano la capacità (crescente) della piccola e media editoria di proporre titoli che incontrano i gusti dei lettori e, allo stesso tempo “emerge la loro capacità e tenacia nello sfidare la crisi e nello scoprire talenti” – come sottolinea Gianni Rocco, Presidente dell’associazione culturale l’Impronta che dal 2003 organizza l’evento.

“E dove non arriva l’economia arrivano le idee” – spiega Daniela Mena, direttore artistico della kermesse, rifacendosi al tema scelto per l’edizione 2014, la Felicità oltre il PIL. Strategie necessarie per superare le difficolta di un settore che, nonostante tutto, resiste aggrappato con le unghie e con i denti, e ogni anno rinnova la propria presenza a Chiari, divenuta ormai il punto di riferimento del settore per il Nord Italia.

Non si può parlare di microeditoria senza citare le biblioteche che rappresentano il medium privilegiato per raggiungere il popolo dei lettori.

E così la Rassegna diventa naturalmente il luogo deputato ad ospitare l’incontro dedicato ai bibliotecari della Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese, giunto quest’anno alla IX edizione e mirato a fare il punto della situazione sullo stato dell’arte. Al centro del convegno, che ha aperto i lavori del venerdì mattina, l’apporto che i volontari possono dare alle biblioteche, affrontato negli interventi della Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Biblioteche Enrica Manenti, che ha ribadito i confini delle attività dei volontari e ha richiamato l’importanza del rispetto dei ruoli, partendo dalla conoscenza del documento dell’Aib “Linee di indirizzo per il personale di supporto ai bibliotecari”. Una rassegna sulla situazione del mondo del volontariato bresciano è stata fatta da Urbano Gerola, presidente del Centro Servizi per il Volontariato bresciano. “La nostra provincia si caratterizza per il numero di tutto rispetto delle persone che mettono a disposizione della comunità le proprie energie e il proprio tempo libero, in maniera a volte personale e a volte invece inquadrate in associazioni” – ha spiegato Gerola parlando della situazione bresciana.

Biblioteche e volontariato un connubio possibile come testimonia il progetto di volontariato attivo in ambito bibliotecario e museale promosso della Provincia di Sondrio e presentato dalla responsabile del servizio cultura, Gloria Busi.

E tra i primi appuntamenti a tema quello dedicato al benessere in azienda nell’incontro che ha visto protagonisti la CONSIGLIERA DI PARITÀ DI BRESCIA, FARCO GROUP, CONAD e CNA Brescia. In un’epoca di grande crisi la produttività passa anche attraverso il benessere delle risorse umane. Rapporti interpersonali, cura particolare per gli ambienti e nursery tra le iniziative di successo già adottate da alcune aziende con l’obiettivo di creare un’atmosfera di collaborazione e di serenità.

Felicità coincide con libertà, ma non sempre questa condizione è soddisfatta, come testimonia FEDERICA ANGELI, la prima donna giornalista in Italia costretta a vivere sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia. Ospite della prima serata per raccontare al pubblico della Microeditoria la sua esperienza e gli sviluppi dell’inchiesta svolta un anno fa che proprio in questi giorni ha subito una svolta decisiva. È di martedì la notizia dell’arresto di Armando Spada e del capo clan Aldo Papalini ex direttore dell’ufficio tecnico che ha

permesso alla malavita organizzata di inquinare l’economia di Ostia.

“Federica Angeli rappresenta una presenza imprescindibile” – afferma Francesco Zarzana, autore del libro “Sguardi Liberi” che nasce dall’esigenza di raccontare il significato di libertà attraverso diverse. “Federica rappresenta non solo uno sguardo libero, ma anche un orizzonte perché ci permette di guardare verso un futuro dove ci siano meno ingiustizie”, quindi più felice”.

E se chi ben comincia è a metà dell’opera a confermarlo sono le previsioni per i prossimi giorni. Tantissimi i visitatori attesi in Villa tra sabato e domenica e tutto esaurito per l’incontro di domenica pomeriggio con Luca Mercalli.

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