Torna a casa all’ora di cena e trova i ladri: colpito al volto, finisce in ospedale

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Ha colto i ladri sul fatto riuscendo ad interrompere la razzia, ma si è buscato un colpo violento allo zigomo inferto con una torcia, ed è finito in ospedale. Brutta avventura per una coppia di rovatesi, proprietaria di un negozio lungo il centrale corso Bonomelli, che ha anticipato il ritorno a casa ed ha avuto la sorpresa di trovarla occupata dai ladri.

Il fatto è avvenuto giovedì sera intorno alle 20, un orario al quale di solito la coppia si trova ancora fuori casa. Invece giovedì l’ingegner Fausto Prata e sua moglie hanno colto sul fatto due malviventi. Con coraggio l’uomo ha cercato di bloccarli, ma solo fino a quando è stato colpito allo zigomo con la torcia, il che ha consentito ai ladri di fuggire passando dal balcone dal quale erano entrati, risalendo da una grondaia fino all’appartamento che si trova al primo piano di una palazzina in via Baracca. 

I carabinieri sono giunti poco dopo sul posto, e non hanno potuto far altro che sentire il racconto della coppia non essendoci traccia dei ladri. Il caso è avvenuto solo due giorni dopo un episodio analogo (leggi la notizia) verificatosi a Villa Carcina, dove però i ladri hanno agito in pieno giorno. 
(a.c.)

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UN COMMENTO

  1. Ma che mania è quella di mettere nomi e cognomi, indirizzo di casa, foto, ecc delle vittime? Diritto di cronaca? Mentre invece per i delinquenti vale la privacy? Il mondo è sottosopra: dalle notte dei tempi la regola è che ci ruba e aggredisce và bastonato.

  2. Dal Codice Penale:
    "Art. 624 bis Furto in abitazione e furto con strappo
    "Chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per se o per altri, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 309 a 1.032. Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, strappandola di mano o di dosso alla persona. La pena è della reclusione da tre a dieci anni e della multa da euro 206 a 1.549 se il reato è aggravato da una o più delle circostanze previste nel primo comma dell’articolo 625 ovvero se ricorre una o più delle circostanze indicate dall’articolo 61."

    Poi ci sono le circostanze aggravanti prevsite dall’Art.625. Quindi…

  3. Ci piacerebbe sapere come mai gli attuali amministratori rovatesi su una vicenda così grave si mantengano in un assordante silenzio. Quando erano all’opposizione, per portare a casa voti, per episodi molto meno gravi parlavano di "ROVATO A CALIBRO 9", "Rovato a mano armata" ecc invocando le dimissioni dell’allora maggioranza. Capiamo che la sezione della Lega Nord di Rovato è commissariata e il sindaco, si dice, sia stato sospeso dal partito ma questa non è una buona ragione per far finta di nulla.

  4. mettete anche il nr di telefono così poi gli amichetti dei ladri o i ladri stessi li possano chiamare x scusarsi !!
    se io fossi l’ ing. capra non sarei molto contento .

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