Paesi di montagna, Caparini (Lega): stangata su famiglie e imprese per il riscaldamento

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«Addio agli sconti per il combustibile per il riscaldamento nelle aree di montagna. Alla crisi economica si aggiungono anche i tagli della Legge di stabilità». Davide Caparini, deputato bresciano della Lega Nord, così spiega le conseguenze dell’articolo 19 della bozza della Legge di stabilità: nel 2015 si prevede una riduzione, dal 2016 l’azzeramento del rimborso dei crediti d’imposta per i combustibili da riscaldamento per i comuni di montagna. «Questa misura voluta da me e dal sottosegretario lombardo alla montagna Parolo era pensata per coloro che vivono nelle zone svantaggiate per clima e conformazione geografica e che abbiamo aiutato con questo piccolo contributo per riscaldare case ed aziende» precisa Caparini, padre di questa agevolazione introdotta nel 1998.

 

«Ad oggi queste agevolazioni ammontano a 0,13 euro al litro – ricorda Caparini -. Sicuramente un aiuto in più che in questi anni ha significato migliaia di euro di risparmio per ogni famiglia». Si consideri, infatti, che la spesa media per il riscaldamento di un appartamento si aggira sui 2 mila euro all’anno, mentre per le attività economiche può raggiungere anche decine di migliaia di euro. «Su un pieno da mille euro – prosegue il deputato camuno – lo sconto era di 130 euro». «Oltre al danno la beffa – aggiunge l’onorevole – perché all’eliminazione dell’agevolazione si aggiungerà l’aumento previsto dell’IVA dal 22 al 25.5%.

 

Se questa norma passasse sarebbe una mazzata per bilanci familiari e di imprese già provate dalla crisi. Ovviamente ci opporremo in tutti i modi ma gli spazi di trattativa sono praticamente nulli».

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