Zona nord della città: raggiunto ovunque il numero minimo di candidati

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La partenza è quella giusta. Le prime assemblee per la presentazione delle persone che si metteranno in gioco nelle elezioni del prossimo 14 dicembre sono state discretamente partecipate, e ovunque è stato raggiunto il numero minimo di candidati: sindaco e Giunta possono esprimere tutta la loro soddisfazione. 

La strada che porta all’elezione è ancora piuttosto lunga, e l’ostacolo più importante, l’effettiva partecipazione al voto, è lontano, eppure la macchina che si è messa in moto sta già viaggiando velocemente. In tutte sette le assemblee della zona nord della città tenutesi ieri sera è stato raggiunto il numero minimo di candidati, pari al 30% in più rispetto a quello che sarà il numero degli eletti. Borgo Trento, Mompiano, Villaggio Prealpino, San Bartolomeo, Casazza, Sant´Eustacchio e San Rocchino avranno quindi elezioni regolari. Una curiosità: due soli per ora gli stranieri che hanno deciso di mettersi in gioco, uno a Casazza ed uno a Borgo Trento.

Stasera toccherà alla zona ovest: le assemblee avranno luogo alle 20.30, ecco dove: nel quartiere Chiusure si terrà nella sala civica di via Farfengo 69, a Fiumicello nel teatro della parrocchia S. Maria Nascente di via Luciano Manara 21, al quartiere Primo Maggio al centro diurno “Rose” di via Presolana 38, a Urago Mella alla pieve di via della Chiesa 136, al Villaggio Badia nella sala del teatro parrocchiale di via Prima 85, al Villaggio Violino presso la sala teatro dell’oratorio di Traversa IX – Piazza della Chiesa.
(a.c.)

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  1. Nel volantino si afferma che i cittadini dimostrano di "credere nella cittadinanza attiva". Mancano ancora l’obbedire e il combattere, così saremo alla fine tutti quanti convinti che è una sfida che si può vincere. E vincermo…

  2. la sinistra e’ incredibile prima vota per l’eliminazione delle circoscrizioni e poi si inventa questo spreco o nullita’dei consigli di quartiere …ci saranno piu’ candidati che elettori

  3. Se non sbaglio la lista è unica: nemmeno in URSS organizzavano le elezioni così….. almeno c’era sempre un finto partito-contadino.

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