Droga a una 17enne fuori dalla scuola: arrestato albanese a Pralboino

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E’ stato colto in flagranza di reato ed è finito in manette un 30enne albanese che stava spacciando droga fuori da una scuola superiore. E’ stato beccato dai carabinieri di Pralboino mentre la vendeva ad una 17enne accompagnata da altri ragazzi. Come riporta il Giornale di Brescia l’uomo è stato perquisito e i carabinieri gli hanno trovato addosso 10 dosi di marjuana ed 1 dose di hashish (in tutto circa 25 grammi) già confezionate, un bilancino di precisione e denaro contante. Tribunale ha convalidato l’arresto d disponendo l’obbligo di dimora nel comune di Leno, dove l’albanese vive. 

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  1. Ecco l’ennesimo esempio di quanto siano stupide e criminogene le leggi proibizioniste in vigore: per potersi fumare uno spinello (secondo le ottimistiche statistiche ufficiali lo fa oltre il 20% dei giovani e il dato è ogni anno in costante e rapido aumento, nonostante la legge che, evidentemente, non serve a nulla), una ragazzetta di 17 anni è costretta ad entrare in contatto con uno spacciatore, probabilmente un delinquente che oggi le vende una cannetta e domani le proporrà "qualcosa di più forte", magari gratis, tanto per provare. L’arresto dello spacciatore non serve assolutamente a nulla, perché se vorrà, la ragazza, ne troverà altri cento. La ragazza, a soli 17 anni, si trova già a precipitare nel gorgo della "giustizia", segnalata in Prefettura quasi come una criminale. A chi giova tutto questo? Alla criminalità che fa affari d’oro grazie ai divieti che rendono "preziosa" una merce che, di per sé, costerebbe pochissimo e potrebbe tranquillamente essere coltivata sul davanzale.

  2. Può darsi che sia uno sproloquio, ma avendo un figlio di 13 anni preferirei che non dovesse frequentare spacciatori e delinquenti se prima o poi decidesse di consumare cannabis. Certo, l’ideale sarebbe che non lo facesse mai, ma non sono di quelli che chiudono gli occhi e pensano che "tanto a mio figlio non capiterà mai" e poi si ritrovano in Questura o in caserma. La legge oggi in vigore è stupida, costosa ed inutile, tant’è che l’uso di sostanze non diminuisce ma continua a crescere e gli unici a guadagnarci sono i grandi criminali ai quali il mercato è lasciato in gestione, mentre a perderci è tutta la società che spende milioni per tentare di arginare il fenomeno sprecando risorse. Non è indispensabile la genialità, per capirlo. Io penso che se le sostanze cosiddette stupefacenti fossero trattate più o meno come alcool e tabacco (vendita e consumo vietati ai minori, limitazioni di attività come guida e certi lavori in caso di assunzione) sarebbe un grande progresso. Tu cosa proponi?

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