Tav Garda, il presidente Mottinelli incontra Comuni e Regione

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Il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, ha convocato  a Palazzo Broletto, il prossimo 18 novembre, tutti i sindaci dei Comuni interessati alla Linea ad Alta Velocità, il Comune di Brescia e Regione Lombardia, affinché ci sia la possibilità di un confronto e di un coordinamento rispetto ai vari pareri tecnici di competenza della Provincia di Brescia.

“Il Sistema Brescia – dichiara il Presidente Mottinelli- ha bisogno adesso della corresponsabilità di tutti i Comuni, delle Istituzioni Regionali e Parlamentari, delle rappresentanze economiche e di categoria. Per avere positive ricadute economiche sul territorio, per accertare la compatibilità ambientale della tratta ferroviaria in questione, in relazione al mutamento antropico dei territori interessati, la Provincia di Brescia ha bisogno di più tempo per presentare le sue osservazioni; è fondamentale insomma che la progettazione definitiva tenga conto delle esigenze del territorio bresciano. Per questo l’opportunità di un incontro con i sindaci è finalizzato al dialogo con Roma in modo unitario e sinergico. E’ indispensabile conoscere il piano di bacino del traffico ferroviario perché è indiscutibile che un’opera di così grande portata debba necessariamente offrire servizi in più ai cittadini e all’economia del territorio.  A oggi invece c’è solo una carenza di dati e riferimenti rispetto alla percorrenza delle tratte, alle fermate programmate; una lacuna che di fatto impedisce un’obiettiva valutazione del tracciato.”

Il Presidente della Provincia di Brescia sottolinea con forza la necessità che l’aeroporto BS-Montichiari, con transito passeggeri e merci, debba essere direttamente e rapidamente connesso alla fermata A/V A/C di Montichiari  e debba essere contemplato un collegamento ferroviario tra quest’ultima e la stazione di Brescia.

“Dialogando e ottenendo una proroga dei tempi per il deposito delle osservazioni, potremmo  puntare al superamento dell’impatto paesaggistico, al potenziamento e alla stabilizzazione del servizio ferroviario regionale che insiste sul nostro territorio, con la possibilità di una futura connessione con l’area cargo e il polo fieristico.”

Il nodo “infrastrutture” è insomma uno dei punti prioritari del Presidente Mottinelli, che, in una lettera inviata alla Società Autostrade Centro Padane, chiede rassicurazioni al Presidente Daniele Molgora, rispetto agli interventi sul territorio bresciano, rimasti incompleti a causa della decadenza della Concessione A21.

“Il raccordo della “corda molle” è un punto fondamentale per il completamento della viabilità del nostro territorio. In più occasioni abbiamo chiesto alle Autostrade Centro Padane e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti delucidazioni in merito a temi nevralgici per la viabilità bresciana. La disponibilità di di risorse finanziarie per la realizzazione o il completamento di lavori che interessano la nostra provincia è una questione rimasta in sospeso, che mi auguro abbia presto un riscontro positivo.”

In questi ultimi anni il Sistema Brescia è stato impoverito, a causa di scelte che hanno spostato altrove i centri decisionali (A2A, UBI).

Tav, Centro Padane, Aeroporto BS-Montichiari non possono correre lo stesso rischio. Bisogna agire in fretta e insieme.

“Sono cosciente del fatto che, se non ci saranno risposte positive e concrete rispetto alle richieste del territorio, che proprio per volontà della Provincia intende presentarsi coordinato e compatto, non ci potrà essere l’accoglimento del tracciato, così come posto in Conferenza dei Servizi.”

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  1. Mi fa piacere che Mottinelli non dimentichi le "sconfitte" subite da Brescia e dai bresciani nella nascita di A2A ed anche di UBI: nel primo caso un gentile omaggio fatto ai milanesi, nel secondo ai bergamaschi. Ricordo che la vera trappola è stata in entrambi i casi l’adozione del sistema duale di governace (con tanto di laute parcelle pagate in consulenze): allettati dal proliferare del numero di poltrone da spartirsi (Consiglio di Sorveglianza e Consiglio di Gestione), i soci bresciani si videro sfilare la guida strategica ed anche quella operativa, con in più il sacrificio di tanti manager e quadri direttivi di valore. E’ andata così.

  2. e ricorderei al buon Mottinelli (che anni fa fece una mozione in consiglio provinciale per riavere la rassegna astampa), che in entrambi i casi la sconfitta è dovuta alla sua parte politica.

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