Ludopatia, il Comune di Rezzato dice no a nuove slot sul territorio

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Il Comune di Rezzato si mette in prima fila per contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo anche lecito. Lo aveva fatto redigendo già parecchi anni fa un regolamento molto restrittivo relativamente all’apertura di sale giochi nel territorio comunale ed aderendo tra i primi comuni in Lombardia, al manifesto dei Sindaci contro il Gioco d’azzardo. Ora, grazie alle nuove leggi vigenti nella Regione Lombardia, la giunta comunale ha potuto porre un limite preciso e cogente al proliferare delle slot-machine.

 

Nella riunione di giunta dello scorso 7 Novembre la Giunta Comunale di Rezzato prendendo atto dell’individuazione di 43 punti sensibili, così come definiti dalla legge, ha in pratica reso impossibile l’installazione di nuove apparecchiature e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da gioco nei pubblici esercizi e tabaccherie del Comune, se non in sostituzione di quelle già esistenti che sono state tutte oggetto di verifica e censimento da parte della Polizia Urbana.

Nei prossimi mesi sono previste ulteriori iniziative dell’Amministrazione Comunale, con il coinvolgimento delle scuole, delle Associazioni coinvolte e delle Rappresentanze di categoria, sia di tipo educativo per bambini, ragazzi e adulti sul fenomeno della dipendenza da gioco, perché il gioco d’azzardo colpisce, giovani, anziani, uomini e donne; sia di tipo “promozionale” e premiante per quei pubblici esercizi, e sono davvero numerosi, che non hanno al loro interno slot-machine o che rinunceranno alla macchine da gioco ora installate.

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