Razzia di tombini nella Bassa, Ghedi lancia l’allarme

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I tombini nella Bassa vanno letteralmente a ruba. E’ l’assessore ai lavori pubblici e alla viabilità del Comune di Ghedi, Valter Fornasari, a lanciare l’allarme: “In queste ultime notti nella zona industriale del nostro territorio sono stati asportati ben trenta tombini. Dopo aver effettuato i miei soliti controlli nelle diverse zone della nostra cittadina, mi sono preso la briga di informarmi se un simile fenomeno si stava verificando anche in altri paesi. Non ho esteso il mio esame a tutta la Bassa, ma ho comunque potuto sapere che simili furti si sono verificati a Lonato, Montichiari e Calvisano e sono pronto ad ipotizzare che, proseguendo nella mia indagine, avrei potuto sapere che la situazione si sta ripetendo pure in altri luoghi. Visto che finora non l’aveva fatto nessuno, dunque, ho deciso di recarmi dai Carabinieri e presentare la relativa denuncia. Non possiamo certo lasciare che questi episodi proseguano impunemente”. In effetti una simile razzia rischia di provocare danni davvero ingenti ai Comuni che ne vengono colpiti: “Sostituire un tombino – spiega l’assessore Fornasari – costa intorno agli 85 euro. Dobbiamo però aggiungerci la manodopera e tutto il lavoro di trasporto. Se moltiplichiamo tutto questo per i tombini che sono stati rubati facciamo presto a comprendere il danno che colpisce direttamente le Amministrazioni Comunali. Non dobbiamo però dimenticare un altro aspetto di notevole rilievo. In effetti il buco che si apre in seguito alla razzia del tombino si trasforma immediatamente in un pericolo per tutte le persone che si trovano a passare e più in generale per tutta la comunità. E’ per questo che bisogna intervenire in modo tempestivo, segnalando il problema alla gente e chiudendo il buco sia pure provvisoriamente, per poter evitare possibili incidenti e le loro sgradevoli conseguenze, sia sul piano della salute dei cittadini che su quello economico”. A Ghedi si è dunque cercato di correre rapidamente ai ripari, tentando di prevenire il possibile verificarsi di ulteriori incidenti legati a questi furti che stanno coinvolgendo un’ampia zona della Bassa bresciana e sui quali stanno indagando le forze dell’ordine per scongiurare il pericolo che un simile furto si trasformi in un vantaggio più o meno rilevante per i suoi ignoti autori e in un grave danno per le comunità colpite.                      

 

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  1. dannati padroncini che per lucrare con la loro fabbrichetta non esitano a commissionare questi furti, infischiandosene delle conseguenze. è la mentalità arraffona del "prenditore", gentaglia senza scrupoli che pur di fare soldi non esita a praticare la ricettazione e l’evasione fiscale, ad inquinare e sfruttare il lavoro nero, magari immigrato…

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