La grillina Gamba si infila la maglia “No Tav” in consiglio comunale

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Mentre fuori va in scena la protesta “No tav” per fermare le opere del progetto tav Brescia-Verona, anche in aula, durante il consiglio comunale, la capogruppo del Movimento 5 Stelle, sfoggia una maglia con la scritta “No Tav”.

Il presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Ungari, le chiede di levarla, ma lei ha risposto un secco no. Del resto l’opposizione dei grillini al progetto dell’alta velocità non è mai stato un mistero. Brescia non vuole certo essere “tagliata fuori” dalla partita Tav, e infatti la linea avrà una fermata a Montichiari, ma ora la Loggia punta anche a veder garantiti i collegamenti ferroviari tra Montichiari e la città.

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UN COMMENTO

  1. La Loggia, cioè la maggioranza che governa il Comune di Brescia, punta in realtà solo a non vedersi tagliata fuori politicamente dalla maroniana Regione Lombardia che, per legge, ha in mano il pallino e punta al bypass che premi solo Montichiari e il territorio limitrofo. A conferma che si tratta solo di una secondaria partita politica mentre l’assolutamente inutile TAV Brescia-Verona penalizzerà il territorio, l’ambiente, le imprese commerciali senza portare alcun vantaggio all’utenza privata (circa un’oretta in meno di tempi di percorrenza finali della tratta Brescia-Venezia, che sarà ovviamente molto più costosa…) e zero benfici al trasporto su rotaia non potendo i treni merci in circolazione superare i 150 km.orari ed essendo tuttora il traffico merci in Italia non vantaggioso economicamente. Diverso sarebbe stato creare una duplicazione parallela dei binari sulla tratta prevista, come farebbero (ed hanno fatto a casa loro) svizzeri e tedeschi. Mi raccomando, non chiedetevi come mai loro sì e noi no…

  2. Bravissima Laura Gamba. Ah, così per curiosità. L’opera TAV in oggetto è stata commissionata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Ferrovie dello Stato) al Consorzio ENI Cepav Due costituito nel 1991 proprio per realizzare l’Alta Velocità in Italia. I soci di Cepav Due sono oggi Saipem Spa al 52 % (azienda leader globale nelle tecnologie per…l’estrazione del petrolio, controllata dall’ENI), l’Impresa di Costruzioni Pizzarotti Spa di Parma al 24%, la Società Italiana per Condotte d’Acqa Spa di Roma (!!!) al 12% ed infine l’impresa di Costruzioni Maltauro (!!!) di Vicenza Spa per il restante 12%. Il caso vuole che proprio Saipem, che ha 2 miliardi di debiti "di troppo", sia di fatto in vendita, o svendita, da parte di Eni e che molte major petrolifere si siano già messe in lista per l’acquisto. Della serie: potremmo trovarci magari qualche Fondo Equity arabo o americano a gestire la "nostra" TAV spianando i vigneti del Lugana doc. Gran bella fine, tutta all’italiana ed all’insegna della scomparsa, anche in questo caso, del Made in Italy (poi toccherà a Finmeccnica). Avanti così e soprattutto: forza Renzi !

  3. Il solito pistolotto zeppo di tante inutili parole. Resta il fatto che io parto da Brescia alle 7 di mattina e in meno di quattro ore arrivo a Roma. Grazie alla tav… Il resto é fuffa.

  4. E’ proprio con questi ragionamenti egoistici che non riescono a vedere aldilà del proprio meschino interesse che che l’Italia è distrutta ed in mano alla mafia politico-economica

  5. Anch’io vado spesso a Roma per lavoro e da Milano parto alle 12 per arrivare alla Stazione Termini alle 14,50 (senza fermate intermedie). Grazie a "quella" linea TAV. Il biglietto costa in seconda classe più del doppio di un normale biglietto di un treno Intercity, che a Roma arriva però in circa sei ore. Però, ciò detto ed a proposito di parole inutili, la TAV nel tratto Brescia-Verona non porta invece alcun tipo di beneficio nè pratico, nè commerciale, nè di viabilità ferroviaria, nè di risparmio di tempo, nè di alcun genere. Porta solo una valangata di danni ambientali, paesaggistici, economici, commerciali e peraltro ad un prezzo salatissimo per le casse pubbliche, cioè a danno delle tasche dei contribuenti. E’evidente che le "strategie" (trattasi di eufemismo) dello Stato se ne fregano di tutto ciò. Il resto è davvero fuffa, tanta fuffa…

  6. so solo che se ci fosse ancora la vecchia amministrazione comunale tutta brescia serebbe insorta contro la tav, ma dato che c’è su il pd il 90% sta zitto…..

  7. RESTO UN PUNTO, QUANTO COSTA REALIZZARE LA TAV, E QUANTO COSTERà IL BIGLIETTO? UN ESEMPIO SE VADO CON LA FAMIGLIA A VENEZIA LE FERROVIE MI PROPONGONO UN BIGLIETTO CHE TRA ANDATA E RITORNO, CON LA FRECCIA BIANCA O ROSSA CHE SIA, MI COSTA 70 EURO A TESTA, IN 4 FA 280 EURO. SE PRENDO IL COSIDETTO LOCALE, PARTE SOLO LA MATTINA PRESTO E TORNA NEL TARDO POMERIGGIO SPENDO 26 EURO AND. E RIT. ED ARRIVO UN’ORA DOPO. CHE PER 4 FA 104 EURO. RISPARMIO 176 EURO. PER ARRIVARE UN’ORA PRIMA VALE LA PENA? IL GUAIO E CHè IL LOCALI LI STANNO VIA VIA RIDUCENDO SE NON ELIMINANDO PERCHè COSTANO POCO. OGGI NON SI ARRIVA A ROMA CON LA TAV MA CON IL PENDOLINO CHE UTILIZZA LE STESSE ROTAIE DEI VECCHI TRENI, SENZA BISOGNO DI REALIZZARE DELLE NUOVE E SOLO PER LA TAV. CREDO CHE DIETRO I TRENI TAV CI SIA MOLTO ALTRO, SOLDI SPESI MALE E A FAVORE DI POCHI. E TRENI RISERVATI AI POCHE CHE SI POTRANNO PERMETTERE IL BIGLIETTO…..

  8. Va bene, non siamo censori coglioni: la TAV in questione è la cosidetta Torino-Venezia-Tries te. Si parla solo di traffico passeggeri (quello merci è in Italia antieconomico ed i treni attuali viagginao al massimo a 150 km. orari) un risparmio di tempo sull’intera tratta quantificabile a regime in un’ora e trenta. Domanda di sintesi: risprmiando 300 milioni di euro di denaro pubblico più la devastazione ambientale ed i danni commerciali, perchè non duplicare invece i binari esistenti lungo la tratta attuale e su questi nuovi, così installati, far viaggiare i treni ad alta velocità ? Chidetelo alla società sopecifica di Ferrovie dello Stato ed al Consorzio Cepav 2 che si occupa della realizzazione dell’opera. Grazie.

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